Archivi Blog

Otto regole per un gatto casalingo felice

Ogni tanto mi sento un po’ in colpa per avere tre gatti in casa in un appartamento al terzo piano. Sì, ho due terrazze, ma vuoi mettere rispetto ad avere un giardino o vivere in giro per il mondo, cacciando e giocando con gli altri gatti di strada? Ovviamente in casa conducono una vita più sicura e tranquilla, ma molto più noiosa e meno stimolante. Allora ci sono delle cose che possiamo fare per rendere la vita domestica più felice per i nostri coinquilini. Bisogna riuscire a creare un ambiente che sia sicuro e stimolante al tempo stesso. Non dico come la vita all’aperto, che è oggettivamente impossibile, ma con un po’ di attenzione e tempo si possono raggiungere ottimi risultati.

Ecco alcune cose importanti da tenere in considerazione:

1.Una buona lettiera. Forse vi potrà sembrare una cosa poco importante, in realtà è importantissima per i gatti. Per loro, animali molto schizzinosi ed estremamente puliti, avere un posto tranquillo e sicuro per la lettiera è fondamentale, tant’è vero che spesso alcuni disagi che manifestano, sono attribuibili a problemi con la lettiera. È un momento nel quale hanno la guardia abbassata e sono più esposti ai nemici, almeno in natura, ed è per questo che coprono con la massima cura ciò che producono, per nascondere le proprie tracce al nemico.

2. Cibo di qualità. I gatti casalinghi hanno bisogno di ottimo cibo per stare in salute. Equlibrato, ricco di proteine. Non cercate di far diventare il vostro gatto vegetariano! Deve essere un cibo corretto soprattutto per evitare il problema dell’obesità che è sempre in agguato, vista la minor attività fisica del gatto domestico rispetto a quello libero. Fate delle ricerche fra le tante marche, anche per conoscere gli ingredienti utilizzati, dove vengono prodotte ed anche, perchè no, se sono eticamente sensibili. Se sperimentano su animali, approfondite l’argomento e se è il caso, evitate di usare i loro prodotti.

3. Erba gatta. Non fategliela mancare, gli serve davvero. Fuori ne hanno quanta ne vogliono. L’erba fresca e lunga è sempre ricercata.

4. Giochi. I gatti amano giocare ed assicuratevi che ne abbiano tanti, il che non significa che dobbiate comprarli. Ad esempio i miei adorano giocare con un lembo della confezione del sacchetto dei croccantini. Quando aprite il sacchetto, la parte superiore della busta, diventa una preda che scappa e brilla. Inoltre sa di croccantini. Il pavimento di casa mia ne è pieno, gli amici sanno il perché. Non devono mancare palle, palline di stagnola, pupazzetti, fili e soprattutto tempo, tempo che voi gli dedicate per giocarci, almeno almeno 10 minuti al giorno… e non quando va a voi. Lanciare oggetti e giocare a nascondino sono ottimi passatempi, così come un qualunque oggetto legato con un filo all’estremità di un bastoncino. Se poi, non avete proprio tempo, stipulate una buona assicurazione e liberate un paio di mosche in casa.

5. Tiragraffi. Anche economici, ma devono essere ovunque, posizionati in maniera strategica, in modo tale che il gatto possa usarli per gli scopi principali, ovverosia, affilarsi gli artigli, staccare la parte morta delle unghie, fare un po’ di stretching e segnare il territorio. In ogni caso userà anche tutto ciò che gli capita a tiro, non preoccupatevi.

6. Rifugi. Tutti i gatti hanno bisogno di un rifugio, ovverosia un posto tutto loro dove poter andare a nascondersi se gli prende un attacco di misantropia. Una scatola, un armadio aperto, uno stanzino con una coperta, qualunque cosa va bene, loro se ne approprieranno e ci andranno quando c’è troppa confusione o semplicemente hanno voglia di stare un po’ per conto loro, senza essere disturbati. Poi mi chiedono perché adoro i gatti! Faccio la stessa cosa!

7. Stimolazione visiva. Tutti i gatti casalinghi devono, devono avere la possibilità di guardare fuori da una finestra: guardare la gente che passa, gli uccelli volare, gli alberi che si muovono. I gatti a volte sono ascetici osservatori. Li vedo che stanno anche un’ora, appoggiati allo schienale della poltroncina di camera che osservano ciò che succede fuori. Se avessero una tazza con del caffè sembrerebbe quasi che stiano prendendo ispirazione per scrivere un racconto.

8. Amore. I gatti adorano essere amati, ed è così facile amarli. Fateglielo sapere sempre, senza essere troppo invadenti. Amare un gatto vuol dire anche sapere quando è il momento di non rompergli troppo le scatole!

Annunci

Anno Nuovo… soliti gatti!

Buon Anno a tutti! Avete trascorso una bella serata in compagnia dei vostri amici e mici? O magari siete stati fuori, a casa di amici che non hanno gatti. Spero allora che abbiate passato buona parte della serata a cantar loro le lodi dell’avere dei gatti in casa, di quanta compagnia fanno, riuscendo a convincerli ad adottarne almeno uno. Ecco uno dei miei propositi per l’Anno Nuovo, riuscire a far adottare più gatti possibile. Ancora devo studiare una strategia che sia convincente e sincera, perché lo sappiamo, i gatti sono meravigliosi, ma alle volte hanno comportamenti al limite dell’umano, e non è un complimento.

Come tutte le creature sensibili, anche loro hanno delle insofferenze ed i gatti in particolare ne hanno alcune che li rendono particolarmente nervosi. Ad esempio, vi è mai capitato che il vostro dolcissimo gatto si sia rivolto verso un vostro nuovo amico che ha provato ad accarezzarlo, con un verso più simile ad un ruggito che a delle fusa? Vi siete chiesti il perché o avete solo pensato “il mio gatto deve essere posseduto, chiamo l’esorcista”?
Il fatto è che i gatti si possono innervosire ed iniziare a lamentarsi in una numerosa quantità di maniere, ad esempio dileguandosi, miagolando in continuazione o soffiando agli estranei, tutto ciò in risposta a stimoli negativi.

Vi elenco un po’ di cose che i gatti reputano fastidiose e possibili soluzioni, se di soluzioni possiamo parlare.

 Essere pestati. Sì lo so, è banale e non è valido solo per i gatti. La differenza sostanziale è che “gli altri” spesso non hanno la coda, non camminano a circa 20 centimetri da terra e non dormono in posti spesso mimetizzati. Soprattutto se avete un gatto in casa da poco tempo, dovete imparare a convivere con qualcuno che potrebbe passarvi improvvisamente tra le gambe e che si accuccia in posti impensabili e che quindi è a rischio “pestone sulla coda”, forse la cosa più irritante per tutti i gatti. Oltre ad avere inizialmente maggiore attenzione a dove mettete i piedi (col tempo vi sembrerà naturale non alzare i piedi se camminate al buio), potete anche avvisare del vostro passaggio dicendo al gatto che si trova sul vostro percorso, “scansati”, spingerlo leggermente se non si muove e premiarlo con una carezza se lo fa.

Rumori forti. I gatti scappano durante i temporali per loro natura. Anche in caso di rumori di cantiere e di fuochi d’artificio. La mia gatta non sopporta il rumore della spazzatrice quando passa per la pulizia delle strade e gli starnuti. In questo caso non bisogna reagire in maniera plateale ed iniziare ad essere iper-protettivi o iper-rassicuranti. Per i gatti, i rumori forti sono segni di pericolo. Se vi vede agitati o comunque reattivi allo stesso stimolo, pensa che forse ha ragione a preoccuparsi e si agita ancora di più. La vostra reazione dovrebbe essere quella più rilassata ed indifferente possibile, come se non fosse successo niente, e mostrare che avete il perfetto controllo della situazione. Magari, in caso di forti rumori continui, come un cantiere o una Festa del Santo Patrono, potete preparare dei possibili rifugi che i vostri gatti possono sfruttare nel momento opportuno.

Cani fastidiosi. Cani e gatti possono benissimo andare d’amore e d’accordo, ma ci sono alcuni cani che veramente riesconoad irritare i gatti oltre modo. Sono quelli che abbaiano, mordono ed inseguono i gatti. Se avete in programma di far convivere un gatto con un cane, dovete farli socializzare il più presto possibile, a piccole dosi e con attenzioni particolari, come ad esempio far coincidere l’ora della pappa, ma in zone separate della casa, per evitare bisticci. Dovete anche fornire al gatto dei rifugi sicuri, casomai il cane scoprisse che la caccia al gatto è un gioco divertente.

Cambi di lettiera. Ai gatti non piacciono i cambiamenti. Punto. Se vi capitasse di comprare una lettiera che avete trovato in offerta al centro commerciale, magari anche più costosa della vostra abituale, con caratteristiche tecniche migliori, ed un profumo fantastico, non meravigliatevi se, una volta sostituita la vecchia, vi trovate il gatto che esercita le sue necessità fisiologiche in punti creativi della casa. A lui andava bene quella vecchia. Che deve sempre essere pulita, i gatti sono schizzinosi!

Essere cacciati dal loro posto preferito. È fastidiosisimo per loro, anche per me, a dire il vero. I gatti sono abitudinari, scelgono i loro punti preferiti della casa e lì trascorrono buona parte della giornata a dormire o a fare grooming. Se per una qualche ragione uno dei loro punti preferiti è anche uno dei vostri, ad esempio il posto sul divano per vedere The Big Bang Theory, riposizionate, ovverosia trovate il modo di creare un punto simile per caratteristiche, in modo che il gatto abbia un’alternativa alla sua scelta.

Troppe attenzioni. Troppe carezze irritano i gatti, soprattutto se fatte da “sconosciuti”. Poco ma sicuro. Come essere presi in collo. Può trasformare un gatto da buono a malvagio. Tranquillizate il vostro ospite umano: se il gatto vorrà essere accarezzato, si presenterà di sua spontanea volontà.

Troppe poche attenzioni. Quando un gatto viene da voi e voi non lo considerate, potrebbe prenderla come una vera e propria offesa. Il non essere considerati quando vengono da voi, è una cosa profondamente maleducata, vi hanno invitato a scambiare due parole, ed è una cosa importante per loro. Se viene vicino a voi e vi guarda, rispondete al suo sguardo con un sorriso o un battito di ciglia. Se vi miagola, rispondete con un “ciao” (i due suoni si somigliano), basterà per dargli soddisfazione. Se insiste, probabilmente vuole anche altro, magari una carezza o una merenda, o semplicemente che gli apriate la finestra per andare in terrazza e godersi un po’ di caldo sole invernale.

Buon Anno a tutti e fate adottare tanti gatti!

Fonte| PetPlace

Buon San Silvestro a tutti… senza rumori molesti inutili!

Siete tutti pronti per festeggiare la fine del 2011 e l’inizio del 2012?
Avete pensato alla cena, al vestito, al ricevimento, al dopo festa, se mettervi o meno le mutande rosse? Tutte cose fondamentali, certo, come no…
ma avete pensato anche ai vostri coinqulini felini? Non tanto per coinvolgerli nei festeggiamenti, che loro, essendo esseri superiori, snobbano alla grande. Piuttosto per proteggerli, in particolar modo dal quel fenomeno acusticamente violento che si chiama “Botti di Capodanno”.
Qualche anno fa, era un fenomeno diffuso ma abbastanza limitato, adesso ha raggiunto livelli demenziali. Pensate che ci sono persone che spendono soldi per comprare oggetti che esplodono, non fuochi d’artificio, veri e propri ordigni, solo per il divertimento di sentire un enorme botto. Ognuno si diverte come vuole, figuriamoci, però lasciatemi dire che questo divertimento mi sembra piuttosto stupido. Se poi questi “oggetti esplosivi” vengono messi in mano a dei simpaticoni, che si divertono a tirarli addosso ad altre persone, potete immaginare il rischio che si corre. Non solo. Per non parlare di quei genii che li lanciano dietro ad animali che vivono per strada o in giardini. Ci sono centinaia di animali, cani e gatti ma non solo, anche piccioni, colombi ed altri volatili, che ogni anno soffrono per questa tradizione assolutamente inutile, e che rischiano la vita per lo stress che questi botti crea loro. I forti rumori li fanno spaventare e disorientare, tanto da voler scappare il più lontano possibile, non importa se in quel momento si trovano sul bordo di una strada o su un balcone, loro scappano e le conseguenze sono ovvie.

La AIDAA (ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE) si è fatta promotrice di una campagna NO AI BOTTI DI CAPODANNO, che ha già raccolto oltre 10.000 firme con la petizione on line. Molti Sindaci illuminati hanno già vietato l’uso di botti, ma sono veramente pochi.
Ed allora, poiché bisogna proteggere i nostri amici, ecco una piccola lista di suggerimenti che l’AIDAA propone per far affrontare la Notte di San Silvestro (che nome eh!) nel modo meno traumatico possibile ai nostri gatti, che io vi riporto esattamente come redatta da loro.

1. Non guardarli negli occhi, potrebbero diventare aggressivi.

2. Manifestare indifferenza accendendo musica o tv.

3. Non lasciarli soli in giardino ed in balcone in quanto potrebbero farsi male, scappare o buttarsi di sotto.

4. Preparargli un rifugio alternativo già individuato magari sotto il letto.

5. Anticipare l´orario dei bisogni e nei casi più gravi chiedere al veterinario di fiducia un blando sedativo per tranquillizzarli.

6. Per favorire la tranquillità di Micio, si possono spruzzare dei feromoni di gatto o applicare dei diffusori nella stanza che si è scelta come rifugio (si tratta di prodotti facilmente reperibili in commercio).

7. Assicurarsi per tempo che siano identificabili per microchip o tatuaggio.

8. Se il gatto scompare cercarlo subito in zona, potrebbe essersi nascosto poco distante da casa e preparare una locandina con foto e numeri telefonici, affiggerla vicino a casa e diffonderla via internet sui siti animalisti (per AIDAA sportelloanimali@libero.it oppure telefonare al 392 6552051).

Allora ci sentiamo Anno Nuovo, sperando di essere sempre di più nel nostro blog e sulla nostra pagina di Facebook.

Un felice Buon Anno a tutti voi ed ai vostri bellissimi gatti.

Antonio Viscido

Aggiungi un posto a tavola… e spera bene.

Riprendiamo il discorso. Come abbiamo detto, il modo di dire “Aggiungi un posto a tavola” per i gatti non è sempre equivalente a dire che dividere il companatico, “raddoppia l’allegria”. Anzi. Quando facciamo entrare un nuovo gatto in casa, perché fa piacere a noi, o perché pensiamo possa far piacere al nostro gatto già coinquilino, in ogni caso è fonte di destabilizzazione degli equilibri che si sono formati in casa. La nostra convinzione è che il nuovo arrivato, presto o tardi verrà comunque accettato. Niente può essere più lontano dalla verità. A conti fatti, i gatti, sono un po’ come noi. Hanno le loro preferenze, ad alcuni possono piacere altri gatti, altri no, e non gli piaceranno mai. Fortunatamente per noi, la maggior parte dei gatti sono del primo tipo, ed accetteranno la novità, se giochiamo le carte giuste.

Il fatto è che quando i gatti vengono a contatto, molti, inizialmente, possono mostrare vari gradi di distacco o di eccitazione l’uno verso l’altro. I gatti residenti hanno i diritti dell’occupante, ma in funzione anche del loro carattere, potrebbero sovvertire ogni tipo di diritto teorico, ovverosia cederli istintivamente. Possono anche manifestarsi, viceversa, vari gradi di aggressione, spesso limitati a ringhi e sibili, ma le ostilità scemano col passare del tempo finché non viene raggiunta una nuova armonia in circa 90 giorni. Se le ostilità continuano dopo questo periodo, allora siamo in presenza di una condizione di aggressività territoriale e non di personalità, e trova le sue ragioni nel gatto di casa nella dimostrazione del diritto di possesso del territorio e nel timore di perdere tale diritto acquisito.

Alla fine ci sono quattro possibili risultati:

  • I gatti vanno subito d’accordo e godono della compagnia reciproca.
  • I gatti attraversano un periodo iniziale di studio ed alla fine raggiungono un mutuo rispetto.
  • I gatti litigano, ma possono essere persuasi a tollerarsi a vicenda.
  • I gatti non andranno mai d’accordo, litigheranno sempre, e si odieranno in ogni caso.

I modi per evitare le relazioni ostili tra gatti coabitanti sono:

  • Aspettare e vedere. Talvolta le cose migliorano.
  • Contro-condizionare, ovverosia fare in modo tale che accadano delle cose piacevoli e divertenti quando i due gatti stanno insieme.
  • Separare i gatti e ripetere l’introduzione molto più lentamente, anche in mesi se necessario, sempre in occasione di eventi piacevoli.
  • Se proprio è impossibile farli andare d’accordo, trovare una nuova casa ad uno dei gatti.

Come avete capito, non è sempre possibile mettere insieme due gatti per farli vivere d’amore e d’accordo senza che si presentino delle ostilità. I gatti sono molto più “umani”, nei loro difetti, di quanto possiate immaginare. Quando due gatti sono assolutamente incompatibili, è sempre possibile, magari con l’aiuto di un esperto comportamentale, diminuire l’aggressività ed arrivare a far vivere i due in una sorta di mutua indifferenza, se non in armonia. In molti casi, anche una mutua indifferenza può essere accettata per il bene della casa.

Olio ed acqua non si mescolano mai, ma talvolta relazioni nate sotto il segno dell’aggressività possono sbocciare in armonia. Come già detto, non è possibile capire quale dei due gatti reagirà ed in quale modo, e quale dei due si riconcilierà con l’altro, a tempo debito. Fondamentalmente è una questione di provare, talvolta di sbagliare e spesso di… come si dice… culo.

Un gatto dalla mentalità aperta e saggia, ottimo auspicio per un’unione di successo, ha alle spalle sicuramente una storia fatta di una corretta socializzazione e non di precedenti episodi di aggressività (mostrata o subita), di curiosità e di una personalità calma e tranquilla. Con tutti questi fattori nei gatti da mettere insieme, il mix risulterà perfetto.

Un’ultima considerazione, basatevi anche sulle esigenzedel vostro gatto, perché magari potrebbe essere lui a richiedere una compagnia, in un modo o nell’altro. Se conducete una vita che vi tiene fuori casa molto tempo nell’arco della giornata, e se la sera siete troppo stanchi per giocare con il gatto o per considerarlo, presto lo vedrete un po’ apatico, magari ossessivo nella richiesta di mangiare, e molto meno giocherellone dei primi tempi. Be’ in questo caso, provare a regalargli una compagnia è forse la mossa giusta.

Fonte| PetPlace

Dieci consigli prima di farsi adottare da un gatto

I gatti fanno una grandissima compagnia. Oltre al fatto che sono animali bellissimi, hanno mille vantaggi, uno dei qualli è quello di montare un diesel estremanente affascinante. Prima di decidere di condividere la propria vita con un gatto bisogna però che facciate una serie di considerazioni, che possono servirvi, non tanto a decidere se fare il grande passo o meno, ma magari cosa fare per prepararvi alla convivenza.

Ecco alcuni nostri consigli:

  1. I gatti sono per loro natura indipendenti, ma non sono creature completamente autosufficienti. Specialmente se li portate a vivere in un appartamento al decimo piano in città. Addestrarli all’uso dell’ apriscatole è praticamente impossibile. Prima di decidere, cercate di capire se il vostro stile di vita è compatibile con quello di un gatto. I vostri impegni e il tempo che trascorrete in casa sono determinati per capire che tipo di gatto può fare per voi – ad esempio, se siete persone impegnatissime, non potete scegliere un gatto che ha bisogno di molto tempo per la cura del manto, specialmente se sono gatti molto intelligenti ed attivi. Ma ci sono anche gatti che sono perfettamente adatti ad uno stile di vita come il vostro. Informatevi.
  2. E se dopo che lo avete accolto il vostro stile di vita cambiasse? se per caso vi trovaste nella condizione di dover stare più tempo fuori casa e volete avere comunque una faccia amica che vi accolga sulla soglia di casa alla fine della giornata? siete preparati a procurarvi un amichetto per il vostro gatto? ovviamente un amichetto anch’esso felino…
  3. Avete delle allergie? se soffrite di gravi crisi allergiche, fatevi delle analisi sulle allergie ai gatti prima di portarlo a casa. Poi, ci si può anche adattare al proprio gatto, ma essere ancora allergici ad altri gatti. Una scelta sicura è quella di un gatto con pochi allergeni. Parlate con un veterinario, leggete libri o chiedete  ai responsabili di un gattile che vi sappiano aiutare.
  4. Prima di portarlo a casa, un bel check up e le vaccinazioni. Programmate anche la sterilizzazione appena l’età lo consente. Ciò può fare la differenza tra un gatto in salute e felice, ed un gatto triste, che proverà in tutte la maniere ad aprirsi un varco con gli artigli per uscire di casa a caccia di “prede”, non da mangiare, e che vi riempirà la casa di spruzzate odorose.
  5. Scegliete una bella lettiera di qualità. La sabbia aggregante è la migliore e più facile da mantenere. Tenetela sempre pulita, per il vostro gatto e per il vostro naso. Cercate sempre di dargli un’alimentazione ben bilanciata, appropriata alla sua età. Chiedete al veterinario, al negozio dove vi rifornite o chiedete agli amici che già sono stati adottati da un gatto.
  6. I gatti adorano giocare. Topi finti, stringe, cordicelle, penne, scatole vuote, possono far trascorrere ore di puro divertimento ad un gatto. Non c’è bisogno di spendere molti soldi, anzi. L’importante è mantenere il gatto attivo fisicamente e cerebralmente per farlo felice.
  7. Se desiderate avere un divano integro e se ci tenete al vostro nuovo cappotto di Armani, fornitevi di tiragraffi. Anche se può non bastare. Leggete questo post.
  8. L’erba gatta e le chicche gustose al pollo sono degli ottimi elementi per addestrare o, più semplicemente, corrompere il vostro gatto.
  9. Scegliete un buon veterinario: capacità, orari, disponibilità, sono fattori importanti nella scelta.
  10. Se portate a casa vostra un micetto piccolo, abituatelo subito ad essere spazzolato e controllato. La spazzola diventerà così un gicoo divertente e non qualcosa da temere.

Fonte| Trad. ed adattamento da Care2

Gatti comportamentali

Tutti, e con tutti intendo TUTTI, sanno che il gatto è stato l’animale domestico che ha avuto la sua massima potenza durante il perido egizio, quando fu innalzato addirittura al grado di divinità. Ben due sono i nomi adorati dagli antichi egizi che hanno fattezze di felino: Mafdet, divinità della Giustizia e Bastet, divinità della Guerra. Oggi, non è più così. I gatti hanno perso un po’ di cotanta aurea divina agli occhi dell’uomo occidentale, il quale ha deviato la sua attenzione e adorazione più verso oggetti di design che sulle meravigliose creature. Nonostante ciò, ancora adesso, il gatto mantiene, rispetto a praticamente tutti gli animali domestici (forse i serpenti se la giocano, che però domestici domestici non sono), un alone di mistero metafisico che va oltre la normale percezione del reale. Anche il gattone più placido e sonnacchioso del mondo, abituato a poltrire per ore su un comodo divano, è capace di comportamenti, sguardi, suoni e atteggiamenti che fanno pensare immediatamente a chi li osserva: “ma come fanno? E perché lo fanno?”

Ai gatti piace la loro autonomia…
I gatti selvatici gestiscono il loro territorio e si devono procurare cibo e acqua, oltre a salvaguardare la loro sicurezza. Anche i gatti domestici “sentono” queste necessità, questa autonomia, fino ad un certo grado. Certi possono pensare ad una specie di misantropia del gatto a causa del loro comportamento. Ma vi posso assicurare, che se anche scoprite il vostro gatto che si sta preparando per fare un assalto fatale a quel maledetto coniglietto di stoffa che sbircia da dietro l’angolo, ci sono mille e mille occasioni per avere un vero e proprio rapporto socievole con lui.

 … ma piace anche socializzare
I gatti sanno che state per rientrare a casa e spesso li trovate che vi aspettano pazientemente sulla porta di casa quando arrivate. A molti gatti piace saltare in grembo e farsi coccolare ed accarezzare mentre altri sono contenti anche solo di starvi seduti accanto, felici di stare in vostra compagnia. Molti altri sono hi-tech e non perdono occasione di proporsi d’aiuto mentre lavorate al computer, anche se spesso ciò consiste nello sdraiarsi sulla tastiera o saltellarci allegramente sopra.

I gatti sono territoriali
Certo, sappiamo tutti che i gatti “spruzzacchiano” lungo il perimetro di un’area per marcarla, per farla loro. Ed allo stesso modo, per lo stesso motivo, strusciano la loro testa contro oggetti e gli umani. In questo modo, rilasciano un marchio biochimico che vi rende sua proprietà. Così se vi capita di avere ospiti che non amano i gatti… come? Non credete sia possibile? Eppure vi assicuro che ce ne sono…, dicevo, se persone del genere frequentano casa vostra, potete suggerire loro di farsi strusciare dal gatto. Dite loro che allontanare il micione in maniera brusca lo infastidirà e basta, e che tale comportamento li renderà solo dei nemici ai loro occhi.

I gatti non sono esattamente “pigri”
Spesso i gatti vengono etichettati come “pigri” perché dormono fino a sedici ore al giorno. In realtà non stanno proprio dormendo durante le innumerevoli pennichelle che fanno. Infatti al primo suono diverso o movimento improvviso che fate vi troverete il gatto in piena allerta che vi guarda fisso neglio occhi con due possibili sguardi interrogativi: “Che cosa è successo? Mi devo preoccupare?” oppure “Che caspita hai fatto? Ma come caspita ti muovi?”. I grandi Felini selvatici dormono allo stesso modo. Sono tutti cacciatori naturali e devono preservare la loro energia per essere sempre scattanti e sempre pronti per catturare una preda.

Gli “attacchi” dei gatti non sono ciò che sembrano
Vi è mai capitato che il vostro gatto vi attaccasse improvvisamente alle caviglie mentre tranquillamente stavate andando in cucina? Non dovete preoccuparvi, il vostro gatto non è né affamato né disadattato, sta solo giocando con voi, o meglio, con le vostre caviglie. I gatti sono molto giocherelloni ed amano mantenere in attività le loro capacità predatorie. Voi siete appena diventati un suo bersaglio. Consideratevi fortunati. Volendo potrete salvarvi da futuri attacchi distraendo il micio con un filo o un altro giocattolo. Giocate un pochino con lui. Il gatto vi amerà e voi avrete meno graffi d’amore sul vostro corpo.