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Sogni di gatto

Mi sono spesso chiesto, ma i gatti sognano? Con tutte le ore di sonno che fanno, ci sarà spazio, o meglio, tempo per  qualche sognetto!
Ovviamente la risposta è sì, i gatti sognano. Sono mammiferi ed esattamente come tutti i mammiferi hanno bisogno del sonno per riposare il corpo e la mente.

A dire il vero, molti scienziati pensano che lo stato di sonno sia lo stato naturale del corpo. Se stiamo svegli è perché abbiamo una costante attività neurale in una regione del cervello detta Sistema Reticolare Attivatore Ascendente. Quando noi, o i nostri gatti, siamo stanchi, ci stendiamo, preferibilmente in una stanza dove non ci sono rumori, un po’ in penombra, o al buio, chiudiamo gli occhi e ci addormentiamo. Ciò avviene perché abbiamo “spento” il 50%  degli stimoli esterni che arrivano dalle tensioni muscolari, ed abbiamo ridotto in maniera drastica le stimolazioni visive ed acustiche. In parole semplici: se siamo rilassati, sdraiati, e non stiamo ascoltando o guardando niente, ci addormentiamo. Lo sappiamo e lo facciamo tutti, ed è per questo che la sera andiamo a letto, spegniamo la televisione, abbassiamo le serrande, spegniamo la luce e dormiamo. Lo facciamo perché è naturale, ma non sappiamo nel profondo, perché lo facciamo. Così il gatto ha i suoi rituali prima di mettersi a dormire. Sappiamo da sempre che funziona così, da prima dell’evoluzione delle scienze che studiano il sonno, e da prima della televisione.

I gatti, come gli umani, attraversano varie fasi del sonno, a partire dal sonno leggero ad onde lente, durante il quale l’elettroencefalogramma mostra delle onde cerebrali che oscillano lentamente, ed il gatto non è del tutto rilassato e si sveglia facilmente. Poi arriva il sonno profondo ad onde lente, le onde cerebrali rallentano ed il gatto diventa sempre più rilassato e difficile da svegliare. Alla fine arriva la fase REM, rapid eye movement, l’encefalogramma è molto attivo, come se il gatto fosse sveglio, ma il corpo è profondamente rilassato. Il corpo si rilassa, ma la mente è sveglissima. È adesso, in questa fase dove svegliarsi è complicatissimo, che avvengono i sogni, che tu sia umano o felino. Anche se rilassato, il corpo sembra reagire a degli stimoli, e mi capita spesso di vederli, completamente rilassati che però muovono le zampe anteriori come per cercare di prendere qualcosa, con un gesto che assomiglia al nostro “vieni, vieni quà, non ti faccio niente” ed ogni tanto scalciano con le zampe posteriori, forse un segnale di uno scatto o di una corsa. I gatti seguono il nostro stesso schema di sonno, le varie fasi si seguono a ciclo, per oltre 10 ore.

Altra cosa sono i pisolini che il gatto fa durante il giorno. Lì è la mente che dorme, più che il corpo, come è dimostrato dagli elettroencefalogrammi. E non ci sono sogni in questi casi.

I gatti sognano così come sogniamo noi. La domanda principale è: cosa sognano? La risposta non la conosco e diffido di coloro che dicono di averla con certezza. L’unica cosa che posso dire è ciò che vedo e che ho visto nei miei gatti. Le loro azioni in fase di sonno REM possono essere di vario tipo, e credeteci o meno, hanno delle espressioni sul volto, ehm, sul muso. Principalmente due: concentrazione e preoccupazione. La concentrazione è presente soprattutto quando dormono in posizione distesa,  non acciambellata e, come ho detto prima, è spesso associata a movimenti degli arti, come se stessero inseguendo o cacciando. Mi è anche capitato di vederli dormire acciambellati, con l’espressione preoccupata. Sembra che cerchino di proteggersi ed emettono dei leggeri suoni, dei miagolii nervosi e si svegliano di soprassalto, per poi iniziare, praticamente subito, dopo essersi guardati intorno, a leccarsi le zampe. Sono sicuro che hanno avuto un incubo. Non so se ha valore scientifico o meno, ma una cosa è certa: uno dei miei gatti ha più incubi degli altri, molti di più e guarda caso è l’unico dei tre che ho trovato abbandonato sul ciglio di una strada di campagna, in mezzo all’erba alta, sporco, raffreddato, pesava 300 grammi circa ed era lungo 15 cm. Ogni tanto anch’io ho degli incubi. I suoi.

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Una foto al giorno, week 2: dall’alto dei tetti!

C’è anche un famosissimo film che riporta questo titolo allitterante…
vi ricordate La gatta sul tetto che scotta? (per approfondimenti segui il link)

E questa è la foto che ha ricevuto più like questa settimana:

Foto By Flickr

Forse perché abbiamo un po’ d’invidia per i nostri amati felini che si accovacciano sui tetti delle nostre macchine e passano ore e giornate intere, se il tempo gli è amico, a prendere un po’ di solicino e di caldo?
O semplicemente perché quando se ne vedono 2 o 3 che sono lì insieme a passare il tempo ci viene da sorridere: del resto ogni specie ha la propria modalità di aggregazione e di passare il proprio tempo; un concetto di “passatempo” e di “branco” molto diverso dal nostro.

Il mondo degli umani suona molto più come quello di “4 amici al bar”, quello dei felini (e scusate se è poco) è leggermente più “alto” del nostro, e non solo fisicamente… osservare da punti più alti, riposare, bivaccare, dormire… e non perché siamo di parte!

Il tempo del gatto è perfetto, si allarga e si stringe come la sua pupilla, concentrico e centripeto, senza precipitare in alcun affannoso stillicidio.
(Claudio Magris)

Comodo il materasso!

Ecco il risultato di “una foto al giorno” della scorsa settimana: la foto che ha riscosso più like e che merita, quindi, un posto d’onore nel blog è…

In effetti, non stupisce poi tanto che guardando questa foto molti di noi possano sorridere e invidare molto l’attività di questi 3 felini  che, pur senza saperlo, sono ottimi testimonal del negozio dove si trovano, che – naturalmente – vende materassi!

Chissà perché nel linguaggio comune si usa più l’espressione “vita da cani”, quando un gatto può beatamente dormire 16 ore su 24….

Naturalmente, il suo ciclo biologico è diverso e contrario rispetto a quello di noi essere umani: ecco perché i mici si riposano durante il giorno mentre i padroni sono fuori e quando arriva l’ora di andare a letto….per loro è il momento di cominciare il gioco: il salto sul letto, l’aggrapparsi alle tende, affilarsi le unghie….e naturalmente…..fare di tutto per svegliare l’umano!

Grazie per la foto , una splendida istantanea di questi beati esseri magici.

L’autrice della foto ci racconta che in Belgio (dov’è stata scattata) gli animali sono trattati meglio degli esseri umani: per loro c’è la possibilità di entrare nei bar, nei parchi, nei supermercati, nei negozi… oppure vengono piazzati appositi paletti per la loro sosta, intanto che i padroni entrano in negozi dove non sono ben accetti (negozi di alimentari, giustamente!). Anzi, spesso si esibiscono nelle vetrine dei negozi dei propri genitori umani!

Alla prossima settimana e …. continuate a votare le foto!

Nella prossima vita voglio essere un gatto. Dormire venti ore al giorno e aspettare che ti diano da mangiare. Starsene seduti a leccarsi (…). Gli umani sono dei poveretti, rabbiosi e fissati“. Charles BukowskiIl capitano è fuori a pranzo, 1998