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Le piante del Natale

Come tutti gli anni, le case degli italiani nel periodo natalizio si arricchiscono di decorazioni che hanno la loro origine da antiche tradizioni pagane. Sto ovviamente parlando dell’albero tutto decorato di palle e festoni, del quale ho già dissertato in un precedente post. Accanto al suddetto albero appaiono spesso altri tipi di flora, anch’essa legata a doppio filo alle festività di stagione: l’agrifoglio, le Stelle di Natale, il vischio, foriero di baci rubati sotto la porta di casa, al quale sono legato particolarmente poiché il suo nome è alla radice del mio cognome, ma questo non è un blog di araldica, andiamo avanti.

Come tutte le novità che entrano in casa, anche le piante natalizie sono oggetto di approfondito studio da parte dei nostri mici, che per loro indole, hanno il desiderio, non solo di capire bene come son fatte, ma anche di sapere che sapore hanno. Eccoci arrivati al punto cruciale: le piante di Natale possono essere tossiche per il vostro gatto. Vediamone alcune, le più diffuse, in dettaglio:

Agrifoglio (Ilex sp.) – Verde e con delle belle bacche rosse, molto attraenti, se ingerita può causare vomito intenso e diarrea. Inoltre può indurre alla depressione.

Vischio (Phoradendron spp.) – Diffusissimo in tutte le case, anche questo se ingerito può causare vomito e diarrea. Inoltre se ingerito in quantità elevate può causare difficoltà respiratore e bradicardia, fino ad essere letale, per cui state molto, molto attenti, e se proprio non potete farne a meno, tenetelo nel sacchetto trasparente nel quale viene solitamente venduto, ben sigillato e lontano dalla portata degli artigli.

Stella di Natale (Euphorbia) – Probabilmente la pianta natalizia più diffusa e regalata, è tossica ma non tantissimo. Più che altro può dare irritazione alla bocca ed allo stomaco. Alcuni non la considerano neanche tossica.

Cactus di Natale (Schlumbergera) – Tossica più per i cani, che per i gatti, dicono, ma noi stiamoci attenti. Può provocare fenomeni di diarrea e vomito anche con presenza di sangue, per cui molto fastidiosi. Inoltre può causare depressione. Bisogna anche dire che per avere tali effetti deve essere ingerita in grandi quantità.

Ciliege di Gerusalemme (Solanum pseudocapsicum) – Sembrano più pomodorini che ciliege, fatto sta che pur non essendo diffusissime, possono provocare svariati danni: oltre ai classici vomito e diarrea, anche convulsioni, ulcere, depressione, shock fino ad essere letali. Direi che sono evitabili.

Per avere un quadro completo, anche di quelle meno diffuse, potete trovare l’elenco, in inglese, in questo articolo.

Domani mangeremo qualcosa di più… appetitoso.

Fonte| PetPlace

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Il decalogo del perfetto albero di Natale

Così, ci siamo. Oggi, 8 dicembre, è per tradizione il giorno nel quale le case italiane si riempiono di Alberi di Natale e Presepi. Che sia naturale o sintetico, gigantesco o in miniatura, l’Albero ci deve essere. Non so i vostri, ma i miei gatti, appena vedono l’albero di Natale (il mio è sintetico, confesso) riscoprono lo scoiattolo che è in loro. Sin da piccoli si sono divertiti ad arrampicarsi sui finti rami in forte fil di ferro… che ha resistito un anno. Adesso l’albero che esibisco è ridotto solo alla punta di tutta la struttura perché i rami sono ormai tutti piegati. Era anche tutto pieno di pupazzetti di stoffa, con la musichetta: gli premi il pancino e loro cantano Jingle Bells. Se lo premi solo a uno, è anche carino, se lo premi a tutti e cinquanta contemporaneamente ottieni l’effetto film dell’orrore, e t’aspetti che da un momento all’altro prendano vita e ti assaltino, prima legandoti con le luci colorate per finirti a colpi di puntale. Oggi non corro più questo pericolo perché i suddetti pupazzetti, orsetti, alci, topolini, hanno subito una punizione preventiva da parte dei miei protettori felini. C’erano anche le palle di vetro originali della nonna… c’erano. Tutte queste cose messe insieme creano un bel potenziale di guai per noi e per i nostri coinquilini pelosi: aghi di abete, palle di vetro rotte, cadute indesiderate e qualunque altra cosa che vi venga in mente

Vediamo allora quali sono i 10 suggerimenti per un albero di Natale in tutta sicurezza.

1) Scegliete il posto giusto. Il posto giusto sarebbe quello dove tutti possono godere dell’albero, senza aver voglia di arrampicarcisi sopra. Inoltre cercate di assicurarlo alla parete o al soffitto, in modo che non cada rovinosamente a terra in caso di scalata. Mettetelo anche vicino ad una presa di corrente in modo tale da evitare l’uso di ciabatte per le luci, sempre che usiate le luci.

2) Sistemate l’area. Sotto l’albero, mettete un telo di plastica, così quando dovrete toglierlo vi basterà tirarlo su per raccogliere tutti gli aghi di abete che cascano e che potrebbero essere oggetto di deglutizione da parte del cucciolo. Che ci crediate o no, anche quelli di plastica perdono le foglie!

3) Mettete l’albero in sicurezza. Come dicevo nel primo punto, cercate di fissare l’albero in modo che non cada. Come? Bastano due ganci al muro, magari posizionando l’albero in un angolo, e legandolo con del filo da pesca. Oppure, più elegantemente, sempre con del filo da pesca ma agganciandolo al soffitto, sempre tramite un anello. Con la giusta illuminazione è invisibile.

4) Nascondete i cavi. Cercate di nascondere il più possibili i fili elettrici delle luci dell’albero, soprattutto se in presenza di mici piccoli che oltre ad avere un’indole da scoiattolo ce l’hanno pure da castoro. Metteteli più in alto che potete, oppure potete rivestirli in modo che non siano raggiungibili. C’è chi li cosparge di limone, ma non sono certo del suo funzionamento.

5) Evitate i ganci. Per appendere gli ornamenti all’albero, evitate di usare i gancetti. Usate invece un filo ed annodateli all’albero. Certo, è un sistema più lungo e noioso, ma molto più sicuro ed eviterà di avere in giro gancetti che potrebbero essere deglutiti.

6) Usate decorazioni sicure. Non ci sono palle a prova di gatto, però evitare quelle di vetro o quelle troppo picole è già un passo avanti. Quelle di vetro possono rompersi ed essere pericolose per le zampette, oppure, poiché per loro sono solo palle, potrebbero farsi dei tagli in bocca nel tentativo di morderle. Inoltre, più in alto le mettete meglio è.

7) Nastri. Usare dei bei nastri di velluto rosso è molto più sicuro di ghirlande e decorazioni luccicanti, che sono molto più attraenti per l’appetito dei gatti.

8 ) I regali. Per quanto siate bravi a comunicare con i vostri gatti, difficilmente riuscirete a far capire loro che i regali vanno aperti al momento giusto, o a mezzanotte o la mattina del Natale, per una convenzione sociale ormai radicata da tempo. Per loro sono solo attraenti oggetti da distruggere e mordere. Mettete i regali sotto l’albero solo all’ultimo momento, e se proprio non è possibile, prendete una persona e fatela montare di guardia mentre il micio è nelle vicinanze. Evitate di scegliere il cuginetto più piccolo, che ha ragioni molto più forti del gatto per aprire i regali.

9) Aspirare e bagnare. Come detto anche in precedenza, sia nel caso in cui abbiate un albero vero che un albero sintetico, aspirate gli aghi cascati sempre, perché potrebbero essere ingeriti e causare irritazione e vomito. Se poi avete l’albero vero, annaffiatelo e tenetelo umido, ed accendete le decorazioni luminose solo quando siete in casa. Il pericolo di incendio è sempre in agguato con gli alberi veri. Poi, se ci riuscite, cercate di non far bere l’acqua dell’albero al micio.

10) Supervisionate. Per quante precauzioni possiate prendere, la cosa più sicura da fare è lasciar giocare il gatto con l’albero solo sotto la vostra sorveglianza. Tanto lui ci proverà in ogni caso ed in ogni momento. Ad un certo punto si annoierà ed alla fine non sarà così ossessivo come il primo giorno. Ma non voltate mai le spalle!

Fonte| PetPlace