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Orecchie di gatto

Ogni tanto mi capita di immaginare come sarebbe la mia vita se improvvisamente mi ritrovassi con i sensi del gatto. Sarebbe positivo o no? Ad esempio, parliamo dell’udito.

L’orecchio del gatto è un’altra meraviglia di ingegneria felina. Come un’antenna satellitare rotante molto sofisticata che si muove per raccogliere i segnali, così l’orecchio esterno del gatto, o pinna, ruota fino a 180 gradi per localizzare ed identificare anche il più flebile degli squittii, cinguettii e fruscii.

Sebbene siano i cani  rinomati per la rilevazione dei  fischi acuti ben oltre le capacità degli umani, i gatti in realtà percepiscono frequenze molto più elevate rispetto a quelle che possono sentire i cani e per le basse frequenze sono solo leggermente inferiori. Possono anche percepire le più piccole variazioni nel suono, arrivando a distinguere differenze minuscole come un decimo di tono, ciò gli consente di identificare il tipo e le dimensioni della preda che emette il suono catturato dal suo orecchio. Questa perfezione nell’udito è ovviamente fondamentale nei gatti selvatici, che basano la loro sopravvivenza sulla caccia e sulla percezione del pericolo. L’udito così sensibile permette loro, che siano selvatici o domestici, di udire i leggerissimi lamenti della cucciolata o se per caso i piccoli si sono allontanati troppo dalla madre.

Un gatto può individuare in maniera millimetrica  l’origine di un suono ad un metro di distanza, in circa sei centesimi di secondo. I gatti posso anche sentire suoni molto lontani, 4 o 5 volte più distanti di quelli che può percepire un umano.

L’organo dell’equilibrio

Le orecchie sono fondamentali per il gatto anche per un’altra ragione. L’apparato vestibolare, che si trova nella parte più profonda dell’orecchio interno del gatto, è responsabile del suo incredibile senso dell’equilibrio. Le minuscole camerette ed i canali di questo organo di senso, sono coperte da milioni di peletti sensibilissimi e riempite con un fluido nel quale gallegiano dei micro cristalli.
Quando il gatto si muove improvvisamente, i delicati peli percepiscono il movimento del fluido e dei cristalli ed immediatamente mandano messaggi al cervello, dando informazioni sulla posizione del corpo. Il principio è simile a quello dello strumento che possiamo trovare sugli aerei chiamato orizzonte artificiale o indicatore di assetto, che indica al pilota la posizione delle ali dell’aereo in relazione all’orizzonte. Quando un gatto perde l’equilibrio e casca, l’apparato vestibolare entra in gioco. Aiuta il gatto a registrare in che direzione è l’alto ed innesca il riflesso di raddrizzamento sul quale il gatto si basa per ruotare a mezz’aria, aggiustando l’orientazione del corpo e poter atterrare sulle quattro zampe.
Quest’organo, insieme alla coda, che funge da contrappeso o bilanciere, consente al gatto di eseguire le sue incredibili acrobazie. Il Manx, una razza che non ha coda, si pensa abbia un apparato vestibolare particolarmente sensibile per compensare l’assenza della coda stessa.

Sordità

I gatti, così come gli umani, possono soffire di problemi dell’udito a causa di malattie, infezioni, traumi all’orecchio esterno o interno, per rumori troppo forti o semplicemente per la vecchiaia. La capacità in particolare di distinguere le alte frequenze diminuisce con l’ispessimento del timpano con l’età. Ovviamente diminusice la sua capacità di cacciare ma anche quella di sentire segnali di pericolo. Nei gatti domestici la sordità è anche un fattore ereditario. Anche se non è stata identificata geneticamente una razza che soffra in particolare di sordità ereditaria, il gene dominante responsabile del manto bianco è in qualche modo associato a delle anomalie dell’orecchio interno che spesso portano alla sordità. Incidenza maggiore si ha nei gatti bianchi con gli occhi azzurri, e la cosa curiosa e che i gatti bianchi con occhi di colore differente spesso sono sordi solo dall’orecchio che si trova dalla stessa parte dell’occhio azzurro.

Bene, ora che sapete di cosa è capace di sentire l’orecchio di un gatto, vorreste avere questo dono? Ciò vorrebbe dire, almeno per quanto mi riguarda, non solo di sapere tutto, ma proprio tutto, di ciò che succede nell’appartamento accanto, ma anche in quello del piano terra di due numeri civici dopo!

Lo accetto solo se mi vengono dati anche gli artigli retrattili.

Fonte: Animal Planet (trad. e adattamento da Cat Source)

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La pulce nell’orecchio, anzi, l’acaro.

Grattarsi in pubblico non è un comportamento molto signorile. Infilarsi un dito nell’orecchio poi! Però alle volte ne sentiamo proprio il bisogno fisico, perché il prurito è fastidioso e necessita di un sollievo immediato. Ed allora, con invidia, vediamo il nostro gatto che, addirittura con la zampa posteriore, si gratta l’orecchio, davanti a tutti con un’espressione di estremo piacere. L’invidia deriva non solo dalla possibilità di grattarsi l’orecchio senza perdere stile, ma di poterlo anche fare con la zampa posteriore.

Quando esagera, però, è indice di qualcosa che non va. Niente di trascendentale, se si agisce per tempo. Può darsi che abbia uno dei più comuni fastidi che affligono i gatti: gli acari dell’orecchio. Uno degli indizi è una patina scura, dal marrone al nero che ricopre l’interno del padiglione auricolare del gatto. Si vede subito che non è una colorazione naturale, ha un aspetto piuttosto grezzo, una specie di incrostazione. Inoltre, se toccate l’orecchio, magari provandolo a piegare, subito dopo il gatto inizierà a grattarsi. Muovere l’orecchio fa metter in allarme gli acari che si agitano e danno il fastidioso prurito. L’eccessivo grattarsi può ovviamente portare ad escoriazioni ed anche infezioni all’orecchio, un’otite, che se trascurata e non curata, potrebbe causare danni maggiori. Quindi è bene agire velocemente.

Esistono molti prodotti per la pulizia dell’orecchio che il vostro veterinario vi potrà indicare. Esistono anche dei metodi casalinghi che ho trovato su alcuni libri e che prevedono l’uso di cotton fioc imbevuti di olio di mandorla per la pulizia principale. Bisogna tamponare con delicatezza la zona colpita dagli acari, senza entrare troppo in profondità nell’orecchio con il bastoncino. Se la testa del bastoncino sbuca fuori dall’altro orecchio significa che siete andati troppo in profondità! Il prodotto medico che vi indicherà il veterinario, a prescindere dal nome, sarà probabilmente un liquido oleoso, o con una densità leggermente superiore a quella dell’acqua. Dovrete inserire alcune gocce nel padiglione auricolare e tenerlo chiuso per alcuni istanti, se nel frattempo il vostro gatto non avrà fatto lo stesso con il vostro orecchio, impreziosendolo di un nuovo foro per un piercing. Una volta che libererete il gatto, si darà un paio di scrollate per asciugarsi, cosa che comunque sarebbe meglio aiutarlo a fare con un panno asciutto e pulito. Gli acari sono infestanti, nel senso che difficilmente occuperanno il vostro posto in poltrona, ma le orecchie di un secondo gatto sì. Per cui, se siete coinquilini con più gatti, fareste bene a controllare le orecchie di tutti i vostri felini se uno ne soffre. Un’occhiata alle orecchie dategliela comunque, ed una pulizia preventiva non dovrebbe essere troppo fastidiosa.

Come al solito dipende dal fatto se amate il piercing oppure no. In ogni caso, occhio, anzi, orecchio.