Archivi Blog

Matteo, Fiona, Takeshi e la lettiera

Tutti i blogger conoscono Matteo Bordone. Tutti conoscono Wired. Matteo è un grande amante dei gatti e ne ha due: Fiona e Takeshi. Oltre a scrivere in maniera intelligente ed ironica su argomenti che spaziano dalla musica al cinema, Matteo ha il compito mensile per Wired di fare la recensione di un prodotto o di un oggetto, provandolo per un mese a casa sua.

In questo video, la prova del mese coinvolge anche Fiona e Takeshi, poiché si tratta di una “rivoluzionaria” (poichè gira) lettiera autopulente.

Il risultato?

Annunci

Il Medico risponde: sorprese poco gradite

 
 
Buon giorno  vorrei  porgerLe un quesito ….il mio gatto persiano ha 19 anni suonati e da qualche mese ogni tanto fa la pipi’ e “altro” in giro per casa….premetto che la sua cassetta e’ sempre pulita e allo stesso posto……cosa avra’? Disorientamento dovuto all’eta’ o semplice dispetto?
La ringrazio anticipatamente.
Cristina.
 
Cara Cristina,
 
il comportamento del suo gatto può dipendere sicuramente dall’età, infatti è documentato che l’urinazione e la defecazione inappropriata possano comparire in animali nella terza età, accompagnate o meno da altre alterazioni comportamentali.
 
Innanzitutto il mio consiglio è escludere cause di tipo patologico che possono interessare i gatti anziani  quali incontinenza urinaria e fecale, malattie delle basse vie urinarie e del grosso intestino e insufficienza renale.

Per la diagnosi di questi problemi è sufficiente un esame delle urine e delle feci e un esame del sangue, a giudizio del tuo veterinario.
 
Se dagli esami non risulta nessuna causa medica alla base del problema, allora probabilmente si tratta di un’ alterazione del comportamento causata dall’età avanzata ma con la possibile interferenza di altri fattori.
Occorre infatti valutare se si sono verificati dei cambiamenti in casa nell’ultimo periodo, del tipo introduzione di nuovi animali, persone nuove che hanno cominciato a frequentare la casa o altre che non lo fanno più. Inoltre è importante sapere quando e dove questo atteggiamento si manifesta, se in vostra presenza oppure no, in quale periodo della giornata e le caratteristiche di queste “sorpresine” poco gradite.
 
Il fatto che la sabbietta non sia stata spostata e sia sempre pulita è un’ottima cosa: molti di questi problemi sono scatenati dal cambiamento di posizione o di tipo di lettiera utilizzata. Ti consiglio di rendere disponibile al tuo micio una lettiera in più: può capitare che la lettiera diventi sgradevole  al gatto senza che noi riusciamo a capirne il motivo, per cui l’introduzione di un’altra può essere d’aiuto. In più se c’è un inizio di incontinenza, lo aiuteremo a raggiungere più facilmente il luogo dove fare i suoi bisogni. In un gatto anziano è opportuno anche valutare se non abbia difficoltà a saltare dentro la cassettina, per presenza di problemi articolari. 
 
Qualsiasi sia la causa scatenate il comportamento, può essere d’aiuto anche somministrare al tuo micio integratori a base di Omega 3, vitamina E e altre molecole ad azione antiossidante che hanno importanza nel mantenere il corretto funzionamento delle cellule nervose e le difendono dai processi degenerativi cerebrali. Se alla base c’è invece uno stato ansiogeno esistono in commercio molecole naturali che possono essere d’aiuto nel gestire queste situazioni.
Spero di esserti stata d’aiuto.
Un saluto
 
 
 
 

Dieci consigli prima di farsi adottare da un gatto

I gatti fanno una grandissima compagnia. Oltre al fatto che sono animali bellissimi, hanno mille vantaggi, uno dei qualli è quello di montare un diesel estremanente affascinante. Prima di decidere di condividere la propria vita con un gatto bisogna però che facciate una serie di considerazioni, che possono servirvi, non tanto a decidere se fare il grande passo o meno, ma magari cosa fare per prepararvi alla convivenza.

Ecco alcuni nostri consigli:

  1. I gatti sono per loro natura indipendenti, ma non sono creature completamente autosufficienti. Specialmente se li portate a vivere in un appartamento al decimo piano in città. Addestrarli all’uso dell’ apriscatole è praticamente impossibile. Prima di decidere, cercate di capire se il vostro stile di vita è compatibile con quello di un gatto. I vostri impegni e il tempo che trascorrete in casa sono determinati per capire che tipo di gatto può fare per voi – ad esempio, se siete persone impegnatissime, non potete scegliere un gatto che ha bisogno di molto tempo per la cura del manto, specialmente se sono gatti molto intelligenti ed attivi. Ma ci sono anche gatti che sono perfettamente adatti ad uno stile di vita come il vostro. Informatevi.
  2. E se dopo che lo avete accolto il vostro stile di vita cambiasse? se per caso vi trovaste nella condizione di dover stare più tempo fuori casa e volete avere comunque una faccia amica che vi accolga sulla soglia di casa alla fine della giornata? siete preparati a procurarvi un amichetto per il vostro gatto? ovviamente un amichetto anch’esso felino…
  3. Avete delle allergie? se soffrite di gravi crisi allergiche, fatevi delle analisi sulle allergie ai gatti prima di portarlo a casa. Poi, ci si può anche adattare al proprio gatto, ma essere ancora allergici ad altri gatti. Una scelta sicura è quella di un gatto con pochi allergeni. Parlate con un veterinario, leggete libri o chiedete  ai responsabili di un gattile che vi sappiano aiutare.
  4. Prima di portarlo a casa, un bel check up e le vaccinazioni. Programmate anche la sterilizzazione appena l’età lo consente. Ciò può fare la differenza tra un gatto in salute e felice, ed un gatto triste, che proverà in tutte la maniere ad aprirsi un varco con gli artigli per uscire di casa a caccia di “prede”, non da mangiare, e che vi riempirà la casa di spruzzate odorose.
  5. Scegliete una bella lettiera di qualità. La sabbia aggregante è la migliore e più facile da mantenere. Tenetela sempre pulita, per il vostro gatto e per il vostro naso. Cercate sempre di dargli un’alimentazione ben bilanciata, appropriata alla sua età. Chiedete al veterinario, al negozio dove vi rifornite o chiedete agli amici che già sono stati adottati da un gatto.
  6. I gatti adorano giocare. Topi finti, stringe, cordicelle, penne, scatole vuote, possono far trascorrere ore di puro divertimento ad un gatto. Non c’è bisogno di spendere molti soldi, anzi. L’importante è mantenere il gatto attivo fisicamente e cerebralmente per farlo felice.
  7. Se desiderate avere un divano integro e se ci tenete al vostro nuovo cappotto di Armani, fornitevi di tiragraffi. Anche se può non bastare. Leggete questo post.
  8. L’erba gatta e le chicche gustose al pollo sono degli ottimi elementi per addestrare o, più semplicemente, corrompere il vostro gatto.
  9. Scegliete un buon veterinario: capacità, orari, disponibilità, sono fattori importanti nella scelta.
  10. Se portate a casa vostra un micetto piccolo, abituatelo subito ad essere spazzolato e controllato. La spazzola diventerà così un gicoo divertente e non qualcosa da temere.

Fonte| Trad. ed adattamento da Care2

Eh, se scappa, scappa!

No, non il gatto, la pipi! Può capitare che il vostro gatto decida di snobbare la sua lettiera, per poter liberare la propria vescica in posti fantasiosi e nuovi, all’interno delle pareti domestiche. Prima di tutto bisogna capire quali sono le ragioni per le quali il vostro gatto smette di usare la lettirera, così come aveva fatto regolarmente fino al giorno prima.

Innanzitutto cerchiamo di capire se si tratta realmente di pipì, oppure di casi di “spruzzamento territoriale” un po’ più abbondanti. In realtà non è molto difficle capirlo: una pipì è una pipì e si capisce abbondantemente quale sia, e per quanto possa essere ricca la spruzzata territoriale non ci sono confronti e paragoni sulle quantità di liquido versato. Ovviamente bisogna intervenire il più velocemente possibile per far sì che la nuova zona vespasiana non diventi l’abitudine, il che renderebbe più complicata la nostra condizione domestica.

Per prima cosa, appena ciò accade bisogna pulire immediatamente ed approfonditamente la zona che ha vinto il premio “Duchamp” del giorno (questa è un po’ complicata, ma so che ci potete arrivare). Ovviamente ciò serve a togliere ogni traccia di odore, non solo per il fastidio che può provocare, ma soprattutto per evitare che il gatto torni nello stesso punto per fare i suoi bisognini.

Alle volte anche avere una sola lettiera potrebbe essere la causa del problema. La regola consigliata sarebbe una lettiera per gatto, più una. Pensateci un attimo. Se vi trovaste al secondo piano di casa vostra, e vi scappasse una pipì immediata, fareste le corse per andare al bagno di sotto? No. Neanche il vostro gatto. Fate in modo che sia più comodo per lui usare la lettiera invece che scatenarsi in una pipì creativa. Se abitate su più piani, una a piano dovrebbe bastare. Se poi tenete la lettiera, rintanata ben bene, in un posto ben nascosto, in modo che non rovini l’estetica del vostro appartamento, potrebbe darsi che al gatto faccia fatica raggiungere quel posto, perché gli complica l’esistenza, ed allora scatena la fantasia. Se poi lui continua a farla fuori dalla lettiera, ma sempre nel solito posto, provate a mettere la lettiera proprio dove lui fa i suoi bisogni e piano piano, giorno per giorno, spostatela fino a posizionarla dove volete voi.

Ci sono alcuni gatti che non amano le lettiere coperte, che mantengono sì la privacy nel momento del bisogno, ma che rendono anche i movimenti al loro interno più complicati. Inoltre le lettiere chiuse possono diventare un po’ puzzolenti se non pulite frequentemente, e non essere invitanti per il gatto a usarle. Per cui meglio quelle aperte e cercate anche di far sì che i bordi non siano altissimi, soprattutto per quando il gatto inizia a d avere una certa età.

Come ho accennato prima è bene mantenere pulita la lettiera, i gatti sono abbastanza schizzinosi di natura. Voi andreste in un bagno a pieni nudi dopo che è stato usato per molte volte, senza che nessuno abbia mai scaricato? No. Neanche loro. Pulite la lettiera regolarmente e cambiate la sabbia al momento opportuno. Cercate anche di non fare mai una sostituzione totale della sabbia. Un po’ del loro odore aiuta a ricordargli dove devono andare. Anche se a voi piace la sabbietta bella profumata, non è detto che il vostro gatto la gradisca molto, specialmente se è abituata a quella senza nessuna fragranze alpina che fa tanto Cortina d’Ampezzo. Alcuni studi hanno mostrato che la maggior parte dei gatti (ed il vostro potrebbe benissimo essere l’eccezione) gradiscono una sabbia argillosa, piuttosto sciolta, aggregante e priva di essenze con carbone attivo.

Se avete più di un gatto anche le relazioni sociali possono essere causa di un comportamento anomalo nell’uso della lettiera. Magari hanno fatto una bella litigata proprio lì vicino e ad uno dei due, quello che non la usa, ricorda momenti poco gradevoli, e si allontana.

Lasciando un attimo da parte le battute, se il fare i bisogni fuori dalla lettiera diventa veramente un problema continuo e costante, allora è chiaramente il caso di rivolgersi al proprio veterinario per capire se esistono dei problemi medici da risolvere. Un semplice esame delle urine potrebbe risolvere la questione in breve tempo. Le infezioni del tratto urinario e problemi ai reni sono le cause più comuni per la maggior produzione di urina nei gatti, e la conseguente necessità di fare pipì più spesso e con urgenza. Se poi gli esami rivelano che il vostro micio non ha alcun problema di salute, allora dovrete affrontare il problema da un punto di vista comportamentale ed il vostro veterinario saprà indirizzarvi nel modo migliore.