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Il gatto metereopatico

Sin da piccolo ho sentito persone che facevano dei vaticini metereologici osservando il comportamento degli animali domestici, per non parlare del loro potere di sentire i sismi prima che avvenissero.. sì… trenta secondi prima. Mettiamo da parte le tettonica a zolle e concentriamoci sul potere divinatorio che avrebbero i gatti nella previsione di pioggia, bufere ed altri fenomeni atmosferici. Ho inziato ad interessarmi alla cosa dal giorno in cui tre potenziali Colonnelli dell’Areonautica pelosi, hanno deciso che vivere con me non è poi così terribile. Giusto per incominciare: è evidente che non tutti i gatti hanno queste proprietà divinatorie, altrimenti dovrei osservare il comportamento metereopatico in tutta la popolazione di casa, fenomeno che non è mai avvenuto.

Partiamo dal più comune e conosciuto: il gatto che si lecca le zampe per pulirsi dietro le orecchie è foriero di pioggia. E più si spinge indietro, più potente sarà l’acquazzone in arrivo. Pare che il gatto di Noè sia arrivato a portare la zampetta dalla collottola fino all’attaccatura della coda. Senza lussarsela.

Ma paese che vai, interpretazione che trovi. Si racconta che indicatori di pioggia in altri paesi siano: lo sbattere gli occhi, la raspatura sull’angolo di un tavolino, corse forsennate senza alcuna ragione apparente ed il giocare con gli abiti appena tolti e appoggiati su una sedia. Io abito a Pontassieve, a pochi chilometri da Firenze risalendo il corso dell’Arno, e se tutto ciò fosse vero, dovremmo avere un clima praticamente simile alla Scozia, solo leggermente più umido.

Il gatto è anche un ottimo indicatore di variazioni nella temperatura. Osservatelo bene: se si mette a dormire sul termosifone acceso vuol dire che fa freddo, se il 15 d’agosto si sbraca a terra con le zampette allargate, vuol dire che fa caldo. E c’è bisogno del gatto per capirlo?

Qualcuno riesce anche a leggere delle previsioni metereologiche guardando la direzione verso la quale il gatto punta il muso mentre dorme: verso nord-est, sta arrivando il temporale, verso sud-ovest, domani sole. C’ho provato: ma i miei felini, campioni assoluti di pennichella su letto padronale, dormono ognuno verso direzioni diverse e non tutti paralleli come vorrebbe la regola metereologica. Come devo interpretare questo segno? Io lo leggo come, il letto è comodo e ci sono buoni odori.

C’è chi ha cercato delle ragioni scientifiche a tali comportamenti e non voglio dubitare che forse qualche minimo di verità ci sia. L’aria elettrica che precede un temporale effettivamente potrebbe innervosire una cretura completamente pelosa che si carica di elettricità statica in un attimo, portandola ad agitarsi e leccarsi più del normale. Il mio osservatorio personale non ha registrato nessuno dei comportamenti illustrati in precedenza, e non è stato riscontrato alcun legame tra l’anarchia comportamentale dei gatti e le variazioni meteo in atto.

Certo, la tradizione popolare è importante e spesso veritiera. Vox Populi. Spero che nessuno se la prenda per questo mio scherzoso testo, ma la mia esperienza di sempre sull’associazione animali e meteorologia mi rimanda sempre alla statuine segnatempo di gesso colorato che indicano che tempo fa: azzurro uguale bel tempo, rosa uguale pioggia. Mai funzionato, neanche loro.

Ma il mio scetticismo è pronto ad essere debellato se troverò chi mi porterà prove scientifiche del potere meterologico dei nostri amati felini domestici. Vi aspetto.

P.S. Lo so, il termine “metereopatico” è usato in maniera impropria. Concedetemi una licenza poetica.

I racconti della nonna

Ci sono dei fatti, dei racconti, delle “verità” che si tramandano di generazione in generazione. Come tutte le cose che nascono nella “notte dei tempi”, poi, durante il percorso che li fa giungere a noi, subiscono delle variazioni e delle modifiche che creano miti e leggende… o semplicemente clamorose balle! Basta ricordarsi cosa succedeva giocando al “Telefono senza Fili” da bambini per capire il meccanismo… non ci giocano più? Se non lo conoscete, provate a mettere una decina di bambini in fila, dite una volta sola qualcosa nell’orecchio al primo, che lo dovrà dire anche lui una volta sola al secondo, e così via… l’ultimo bambino dovrà dire ad alta voce la frase che gli è stata detta nell’orecchio e raramente è uguale a quella iniziale.

Essendo i gatti compagni di vita dell’uomo da praticamente sempre (non siate pignoli, il gatto è stato il primo che è riuscito ad addomesticare l’uomo, lo sapete tutti!), esistono migliaia di “verità” sui gatti e sul loro comportamento. Alcune vere, altre leggermente immaginarie. Prendiamone cinque e cerchiamo di capire che tipo di “verità” sono:

1. I gatti possono “aspirare” il respiro dei bambini piccoli.

2. Le donne incinta non devono pulire le lettiera del gatto.

3. I gatti possono causare schizofrenia.

4. I gatti possono vedere i fantasmi.

5. Il latte fa bene ai gatti.

1. I gatti possono “aspirare” il respiro dei bambini piccoli – Per quanto possa sembrare strano c’è chi pensa che questa notizia sia vera, ma non lo è. In molti film, specialmente thriller, questa storia è raccontata e descritta perché è comunque molto suggestiva, e probabilmente ispirata dal fatto che i gatti avvicinano molto il loro naso al volto degli umani dei quali si fidano, un gesto molto comune che pare significhi “mi piaci”. Ciò serve anche a conoscere e riconoscere meglio olfattivamente chi hanno di fronte. Poi lo sapete, i gatti da vicino non ci vedono benissimo, per cui vanno a naso.

2. Le donne incinta non devono pulire le lettiera del gattoQuesta è vera, il che non significa che dobbiate sbarazzarvi del gatto se aspettate un bebè. LaToxoplasmosi deriva da un parassita ed il gatto ne può essere un portatore sano, senza alcun tipo di sintomo. Possiamo essere colpiti se abbiamo a che fare con le feci del micio, ed un eventuale contagio potrebbe essere molto dannoso durante la fase dello sviluppo del feto. Per cui è meglio se la futura mamma evita tale incombenza. Inoltre il rischio si abbassa se la lettiera viene pulita almeno una volta ogni 24 ore. A dire il vero, il pericolo della Toxoplasmosi potrebbe derivare anche dal giardinaggio e dal maneggiare carne cruda in cucina, e la miglior cosa è quella di indossare sempre i guanti.

3. I gatti possono causare schizofrenia – Ciò non è assolutamente vero… giusto Mr Hyde? Certo Dottor Jekyll! Anzi, è verissimo il contrario. È noto che la compagnia di un gatto può essere di assoluto beneficio per la salute mentale delle persone affete da “anomalie” o “scompensi”. Potrebbe essere vero se parliamo di una particolare forma di schizofrenia: quella che ti fa credere e desiderare di essere un gatto.

4. I gatti possono vedere i fantasmi – La migliore risposta a questa storia è: non esistono evidenze scientifiche che sostengano tali ipotesi. Ovverosia, non possiamo dire se è vero o se non è vero. Prima di tutto dovremmo dimostrare se esistono o no i fantasmi. Poiché non esiste prova scientifica della loro esistenza, così come non esiste quella che dimostri il contrario, non possiamo essere sicuri di ciò che vede il nostro gatto quando, mentre ci guarda negli occhi, sposta lo sguardo alle nostre spalle con aria stupita… e non dite che il vostro gatto non l’ha mai fatto!

5. Il latte fa bene ai gatti – Vedere la scena del gatto che beve il latte, è un classico della filmografia disneyana. Il che non significa che non sia vero, ma se il vostro gatto ha una buona dieta, di alta qualità, non ha bisogno del latte. Il latte vaccino, inoltre, contiene una quantità di lattosio che un gatto difficilmente tollera e gli può causare diarrea. Un po’ come chi soffre di colite! Ci sono dei tipi di latte per i felini, se volete potete dargli quelli che sono più sicuri.

Questi sono solo alcuni racconti della nonna, ma ce ne sono centinaia e ve ne proporrò altri nelle prossime occasioni.

Fonte| PetPlace