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Quello è mi(a)o!

muso gatto

Gomme, elastici, tappi di penne e di chiavette USB spariscono in un attimo. Veloci. Silenziosi. Puff!

Sono grandi passatempi per il gatto la pesca negli astucci e lo studio della traiettoria di un oggetto che cade dal tavolo. Il solo modo per riuscire a salvare i nostri piccoli oggetti dalle grinfie del micio è coglierlo in flagrante, altrimenti ci si può unicamente affidare a “Chi l’ha visto?” per tentare di recuperarli. Quando lo si vede e gli si toglie il suo bel giocattolo dalle zampe magari sgridandolo “Questo non lo devi toccare!”,  ecco che il suo sguardo diventa inquietante.

“Cos’hai osato fare?! Quello è mi(a)o!” 

Allora, se il gatto non è testardo la situazione si risolve facilmente, basta dargli qualche altro oggetto per giocare; se invece vuole proprio solo ed assolutamente ciò che gli avete sottratto, è bene arrendersi oppure aspettarsi una sottile, piccola vendetta.

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Otto regole per un gatto casalingo felice

Ogni tanto mi sento un po’ in colpa per avere tre gatti in casa in un appartamento al terzo piano. Sì, ho due terrazze, ma vuoi mettere rispetto ad avere un giardino o vivere in giro per il mondo, cacciando e giocando con gli altri gatti di strada? Ovviamente in casa conducono una vita più sicura e tranquilla, ma molto più noiosa e meno stimolante. Allora ci sono delle cose che possiamo fare per rendere la vita domestica più felice per i nostri coinquilini. Bisogna riuscire a creare un ambiente che sia sicuro e stimolante al tempo stesso. Non dico come la vita all’aperto, che è oggettivamente impossibile, ma con un po’ di attenzione e tempo si possono raggiungere ottimi risultati.

Ecco alcune cose importanti da tenere in considerazione:

1.Una buona lettiera. Forse vi potrà sembrare una cosa poco importante, in realtà è importantissima per i gatti. Per loro, animali molto schizzinosi ed estremamente puliti, avere un posto tranquillo e sicuro per la lettiera è fondamentale, tant’è vero che spesso alcuni disagi che manifestano, sono attribuibili a problemi con la lettiera. È un momento nel quale hanno la guardia abbassata e sono più esposti ai nemici, almeno in natura, ed è per questo che coprono con la massima cura ciò che producono, per nascondere le proprie tracce al nemico.

2. Cibo di qualità. I gatti casalinghi hanno bisogno di ottimo cibo per stare in salute. Equlibrato, ricco di proteine. Non cercate di far diventare il vostro gatto vegetariano! Deve essere un cibo corretto soprattutto per evitare il problema dell’obesità che è sempre in agguato, vista la minor attività fisica del gatto domestico rispetto a quello libero. Fate delle ricerche fra le tante marche, anche per conoscere gli ingredienti utilizzati, dove vengono prodotte ed anche, perchè no, se sono eticamente sensibili. Se sperimentano su animali, approfondite l’argomento e se è il caso, evitate di usare i loro prodotti.

3. Erba gatta. Non fategliela mancare, gli serve davvero. Fuori ne hanno quanta ne vogliono. L’erba fresca e lunga è sempre ricercata.

4. Giochi. I gatti amano giocare ed assicuratevi che ne abbiano tanti, il che non significa che dobbiate comprarli. Ad esempio i miei adorano giocare con un lembo della confezione del sacchetto dei croccantini. Quando aprite il sacchetto, la parte superiore della busta, diventa una preda che scappa e brilla. Inoltre sa di croccantini. Il pavimento di casa mia ne è pieno, gli amici sanno il perché. Non devono mancare palle, palline di stagnola, pupazzetti, fili e soprattutto tempo, tempo che voi gli dedicate per giocarci, almeno almeno 10 minuti al giorno… e non quando va a voi. Lanciare oggetti e giocare a nascondino sono ottimi passatempi, così come un qualunque oggetto legato con un filo all’estremità di un bastoncino. Se poi, non avete proprio tempo, stipulate una buona assicurazione e liberate un paio di mosche in casa.

5. Tiragraffi. Anche economici, ma devono essere ovunque, posizionati in maniera strategica, in modo tale che il gatto possa usarli per gli scopi principali, ovverosia, affilarsi gli artigli, staccare la parte morta delle unghie, fare un po’ di stretching e segnare il territorio. In ogni caso userà anche tutto ciò che gli capita a tiro, non preoccupatevi.

6. Rifugi. Tutti i gatti hanno bisogno di un rifugio, ovverosia un posto tutto loro dove poter andare a nascondersi se gli prende un attacco di misantropia. Una scatola, un armadio aperto, uno stanzino con una coperta, qualunque cosa va bene, loro se ne approprieranno e ci andranno quando c’è troppa confusione o semplicemente hanno voglia di stare un po’ per conto loro, senza essere disturbati. Poi mi chiedono perché adoro i gatti! Faccio la stessa cosa!

7. Stimolazione visiva. Tutti i gatti casalinghi devono, devono avere la possibilità di guardare fuori da una finestra: guardare la gente che passa, gli uccelli volare, gli alberi che si muovono. I gatti a volte sono ascetici osservatori. Li vedo che stanno anche un’ora, appoggiati allo schienale della poltroncina di camera che osservano ciò che succede fuori. Se avessero una tazza con del caffè sembrerebbe quasi che stiano prendendo ispirazione per scrivere un racconto.

8. Amore. I gatti adorano essere amati, ed è così facile amarli. Fateglielo sapere sempre, senza essere troppo invadenti. Amare un gatto vuol dire anche sapere quando è il momento di non rompergli troppo le scatole!

Dieci consigli prima di farsi adottare da un gatto

I gatti fanno una grandissima compagnia. Oltre al fatto che sono animali bellissimi, hanno mille vantaggi, uno dei qualli è quello di montare un diesel estremanente affascinante. Prima di decidere di condividere la propria vita con un gatto bisogna però che facciate una serie di considerazioni, che possono servirvi, non tanto a decidere se fare il grande passo o meno, ma magari cosa fare per prepararvi alla convivenza.

Ecco alcuni nostri consigli:

  1. I gatti sono per loro natura indipendenti, ma non sono creature completamente autosufficienti. Specialmente se li portate a vivere in un appartamento al decimo piano in città. Addestrarli all’uso dell’ apriscatole è praticamente impossibile. Prima di decidere, cercate di capire se il vostro stile di vita è compatibile con quello di un gatto. I vostri impegni e il tempo che trascorrete in casa sono determinati per capire che tipo di gatto può fare per voi – ad esempio, se siete persone impegnatissime, non potete scegliere un gatto che ha bisogno di molto tempo per la cura del manto, specialmente se sono gatti molto intelligenti ed attivi. Ma ci sono anche gatti che sono perfettamente adatti ad uno stile di vita come il vostro. Informatevi.
  2. E se dopo che lo avete accolto il vostro stile di vita cambiasse? se per caso vi trovaste nella condizione di dover stare più tempo fuori casa e volete avere comunque una faccia amica che vi accolga sulla soglia di casa alla fine della giornata? siete preparati a procurarvi un amichetto per il vostro gatto? ovviamente un amichetto anch’esso felino…
  3. Avete delle allergie? se soffrite di gravi crisi allergiche, fatevi delle analisi sulle allergie ai gatti prima di portarlo a casa. Poi, ci si può anche adattare al proprio gatto, ma essere ancora allergici ad altri gatti. Una scelta sicura è quella di un gatto con pochi allergeni. Parlate con un veterinario, leggete libri o chiedete  ai responsabili di un gattile che vi sappiano aiutare.
  4. Prima di portarlo a casa, un bel check up e le vaccinazioni. Programmate anche la sterilizzazione appena l’età lo consente. Ciò può fare la differenza tra un gatto in salute e felice, ed un gatto triste, che proverà in tutte la maniere ad aprirsi un varco con gli artigli per uscire di casa a caccia di “prede”, non da mangiare, e che vi riempirà la casa di spruzzate odorose.
  5. Scegliete una bella lettiera di qualità. La sabbia aggregante è la migliore e più facile da mantenere. Tenetela sempre pulita, per il vostro gatto e per il vostro naso. Cercate sempre di dargli un’alimentazione ben bilanciata, appropriata alla sua età. Chiedete al veterinario, al negozio dove vi rifornite o chiedete agli amici che già sono stati adottati da un gatto.
  6. I gatti adorano giocare. Topi finti, stringe, cordicelle, penne, scatole vuote, possono far trascorrere ore di puro divertimento ad un gatto. Non c’è bisogno di spendere molti soldi, anzi. L’importante è mantenere il gatto attivo fisicamente e cerebralmente per farlo felice.
  7. Se desiderate avere un divano integro e se ci tenete al vostro nuovo cappotto di Armani, fornitevi di tiragraffi. Anche se può non bastare. Leggete questo post.
  8. L’erba gatta e le chicche gustose al pollo sono degli ottimi elementi per addestrare o, più semplicemente, corrompere il vostro gatto.
  9. Scegliete un buon veterinario: capacità, orari, disponibilità, sono fattori importanti nella scelta.
  10. Se portate a casa vostra un micetto piccolo, abituatelo subito ad essere spazzolato e controllato. La spazzola diventerà così un gicoo divertente e non qualcosa da temere.

Fonte| Trad. ed adattamento da Care2

La notte è piccola per noi…

Vi è mai capitato, nel bel mezzo della notte, di sentire un rumore che assomiglia molto a quello di un cestino dei rifuti del bagno rovesciato? Ti alzi per andare a controllare cosa stia succedendo e vedi il pavimento del bagno completamente coperto da tutto ciò che era stato ordinatamente buttato nell’apposito contenitore dei rifiuti la sera precedente. Sul lavandino il tuo gatto che ti guarda con due possibili espressioni: la perplessa “non chiedermi, io non ne so niente”, oppure la coinvolgente “cercavo quella pallina con cui giocavo settimana scorsa… trovata!”. Dopodiché, con un miagolio ed un salto deciso, inizia a cacciare, con una certa veemenza, il nulla. Il vostro gatto è stato appena colpito dalla “follia di mezzanotte”.

Niente di preoccupante o di anormale. Si chiama così il comportamento di un gatto che inizia un’attività frenetica notturna. Lo fa per divertirsi, per sfogarsi e magari tra le sue attività rientra anche quella di saltarvi sul letto ed iniziare a mordervi, piedi, gomiti, faccia e capelli, con il solo scopo di farvi alzare.

Le ragioni che spingono un gatto a fare queste cose è piuttosto ovvio: stanno mettendo in pratica tutto il loro repertorio di metodi di caccia, mosse di combattimento e tecniche di fuga.

L’attività di caccia dei felini è legata a quella di ricerca di cibo dei roditori, ovverosia la notte, al calar del buio. Di conseguenza il gatto vorrebbe trascorrere la sera a giocare a caccia al topo anche se la sua ciotola è sempre piena. Inoltre è assai probabile che tale comportamento sia dato dal fatto che durante il giorno, non abbiano fatto abbastanza movimento ed esercizio, attività per loro necessarie. Molti gatti trascorrono buona parte della loro giornata da soli in casa, mente l’umano è fuori per lavoro. Così appena il loro fornitore di cibo torna a casa, vogliono giocare e fare attività motoria divertente. L’attività notturna è molto comune nei gatti giovani che hanno un sacco di energia da disperdere, ed in quelli appena arrivati, che non hanno ancora le idee chiare, poiché non hanno mai convissuto con degli umani e non sanno della strana abitudine che hanno di dormire durante la notte. O forse sono semplicemente insicuri di chi gli sta intorno e per questo si sentono a disagio.

Se sono degli episodi sporadici, imparate a conviverci, ma se invece sono continui, ovverosia un vero e proprio “comportamento” anomalo, allora è bene intervenire con dei metodi educativi, sempre di coinvolgimento e mai conflittuali, così come suggerito da tutti gli esperti di comportamento felino. Ecco alcuni suggerimenti per provare a gestire l’energia notturna dei felini che hanno tale comportamento.

Aiutate il gatto a rilassarsi
Se il vostro micio è troppo ansioso o nervoso per mettersi nella cuccia a dormire la notte, provate a sedervi accanto a lui ed accarezzarlo, oppure mentre lo tenete stretto in collo. A molti gattini piace anche avere un sottofondo tranquillo, non necessariamente musica, anche solo dialoghi. Altri possono aver bisogno di un pupazzetto, di un giochino o della classica “coperta di Linus”, magari che abbia il vostro odore o quello di una cuccia precedente, in modo che sia familiare e quindi rassicurante. Appena placato, rimettetelo nella sua cuccia, e pregate che rimanga lì a dormire.

Fatelo giocare di più
Fate in modo che il vostro gatto abbia la possibilità di giocare un tempo sufficientemente lungo durante il giorno ed a inizio serata. Se durante il giorno siete a casa, prendetevi una pausa per stare un po’ con lui, lanciategli un giochino, fatelo correre con un filo, in pratica dovete fare in modo che non dorma troppo durante il giorno.
Se invete fate orario d’ufficio, dovete provare a dedicare al gatto un po’ del vostro tempo, prima di uscire di casa, appena tornate a casa ed un’oretta prima di andare a letto. Ma non subito prima! Allora sì che si scatena e vorrà continuare a giocare e divertirsi per tutta la notte.

Mettete in sicurezza la casa
Prima di andare a letto, cercate, per quanto sia possibile, di togliere dalla portata dell’azione notturna del gatto, tutto ciò che potrebbe rompere o danneggiare, rischiando che si faccia lui stesso del male con gli oggetti a rischio: cestini, lampade, mouse del computer, bicchieri, libri, vestiti, almeno fino al giorno in cui capirà che la notte si dorme.

Mandate il gatto al confino
Se il gatto è particolarmente chiassoso e distruttivo, forse vi conviene isolarlo temporaneamente in una stanza o nel bagno per la notte. Ovviamente l’ambiente dovrà essere spazioso e fornito di tutto ciò che gli serve per mangiare e per bere, della lettiera e dei tiragraffi. Se inizia a piagnucolare perché vuole uscire, non desistite. Se lo farete il messaggio che il gatto capirà sarà: “bene, mi basta piagnucolare e graffiare la porta per ottenere ciò che voglio” e continuerà a fare così per ogni cosa.

Interrompetelo prima che lo faccia
Se il vostro problema è quello degli attacchi notturni ai piedi o alla faccia, ed avete comunque deciso di farlo dormire con voi, nella vostra camera da letto e di lasciarlo libero, re incontrastato della casa di notte, potreste tenere vicino al letto uno spruzzatore o un asciugacapelli. Se nella notte vi salta addosso mordendovi, vi basterà dargli una phonata (non un colpo fisico, uno d’aria, mi raccomando) o una spruzzata per fargli capire che non lo deve fare, senza recargli danni. Dovete “punirlo” immediatamente, proprio mentre compie l’azione che desiderate non faccia più. Deve associare la sua azione alla vostra reazione, a lui non gradita. Se poi il problema è che vi viene a miagolare nelle orecchie, non prendetelo in collo, per lui è come un premio, quindi capisce che se miagola lo premiate. Fate l’esatto contrario, solo dopo che avrà smesso potete prenderlo e coccolarlo.

Tenete comunque bene in mente che sarà impossibile pretendere che il vostro gatto dorma tutta la notte, se non glielo avete insegnato da subito. Ricordatevi che i gatti hanno bisogno di attività ricreativa e di dormire esattamente come gli umani. Il trucco sta nel coordinare le cose in modo tale che sia voi che il vostro gatto siate felici. Il massimo lo raggiungerete quando sarete voi ad imparare a dormire con un occhio aperto. Se il vostro gatto vi avrà educato correttamente.

Fonte| traduzione ed adattamento da  PetPlace

Il gatto da riporto

Da ieri mattina sento riecheggiare il rumore di spari in aperta campagna. Il significato è semplice, è iniziata la stagione della caccia. Non è questo lo spazio per discutere dell’argomento, ma mi serve come spunto per una considerazione. I cacciatori hanno un fedele collaboratore nel loro cane da riporto, ma un gatto sarebbe capace di svolgere lo stesso ruolo? Istintivamente mi verrebbe da dire di no. Anzi, ne sono certo al 99% (ricordatevi sempre di lasciare  una “via di fuga”, è sufficiente un 1% a garantirla).

Il gioco del lanciare un oggetto e riportarlo ai piedi del lanciatore non è una cosa fuori dal mondo felino.  A me capita di sentirmi chiamare, girarmi e vedere il mio gatto che mi osserva dopo aver depositato una pallina di stagnola tra i miei piedi. Ed iniziamo. Più la lancio in mezzo agli ostacoli, e più il gioco è divertente: sotto le sedie, sul divano, in mezzo ai giornali. La trova e me la riporta. Quando non ha più voglia, è lui che decide di smettere di giocare. Certo, non è la stessa cosa che andare in giro per le campagne in cerca di prede, ma l’idea di come si fa ce l’ha, eccome. Mi resta il dubbio su dove dovrei andare a ricercare il gatto subito dopo lo sparo.

Fonte video|Care2