Archivi Blog

Il Medico Risponde: problemi di vecchiaia

Buonasera dott.ssa,

 possiedo un gatto di 11 anni che da una 20 di giorni ha iniziato ad avere problemi con la defecazione e l’urina, nel senso che ha iniziato a farmela spesso fuori dalla lettiera, (soprattutto l’urina), ho anche notato che da una settimana ha difficoltà di movimento, non ce la fa più a saltare bene, ieri addirittura ho notato che scendendo da una sedia le zampette anteriori non lo reggevano molto.
I primi problemi sono iniziati poco meno di 2 anni fa con vomiti mattutini, risolti con gastrointestinal e razioni di cibo date in modo frequente ma in piccola quantità, il gatto chiedeva anche cibo in modo compulsivo e  nevrotico,dalle analisi risultò che assorbiva meno di quanto mangiava (il colesterolo era basso), aveva anche i vermi (coccidi), che sono stati curati.
Ora volevo chiederle da cosa potevano dipendere questi problemi apparsi nelle ultime settimane? Problemi renali non penso visto che il gatto beve poco, ho letto che i gatti vecchi possono avere problemi di tirodide è vero?
grazie
Fabio

Caro Fabio,

i problemi che lei ha riscontrato ultimamente  non sono rari nei gatti anziani e potrebbero dipendere da cause diverse.

L’urinazione e la defecazione inappropriata si verificano nel gatto anziano in seguito a disturbi comportamentali o metabolici e tra questi sicuramente è importante valutare i parametri renali e tiroidei, perchè anche in assenza di altri sintomi, possono risultare alterati. L’ipertiroidismo è una condizione che si verifica con maggior frequenza nei gatti dopo una certa età ed è causata da un aumento di produzione degli ormoni tiroidei in seguito alla comparsa di noduli benigni nella ghiandola talvolta riscontrabili alla palpazione.

Se le analisi non dovessero evidenziare anomalie, potrebbe trattarsi di un problema comportamentale che può essere trattato con l’ausilio di integratori formulati apposta per disturbi di questo tipo. Il fatto che abbia difficoltà di movimento mi può far pensare anche a un problema di dolorabilità articolare, molto frequente nel gatto anziano ma spesso sottovalutato. Le consiglierei pertanto di aumentare il numero di lettiere a disposizione e di utilizzarle  con i bordi più bassi, al fine di renderle più accessibili al suo micio. Discuterei inoltre con il suo veterinario l’eventualità di somministare un antidolorifico e/o un condroprotettore in base agli esiti dell’esame clinico.

Spero di esserle stata d’aiuto.

Un saluto

 

Foto:  http://ideazampa.com

 

Il Medico Risponde: gatto colpito da ictus

Buon giorno dott.ssa,

 stamattina il mio gatto di 20 anni e’ stato colpito da ictus cerebrale.
L’ho portato subito dal veterinario che lo ha visitato e gli ha fatto puntura di cortisone e ha prescritto delle gocce a base di cinnarizina.

Mi ha detto di aspettare qualche giorno sperando in un miglioramento.
Se cosi’ non fosse bisognera’ prendere una decisione, approfondire gli accertamenti (ne varra’ la pena vista l’eta’?) oppure ricorrere all’autanasia!
Io e mio figlio siamo molto combattuti riguardo alla decisione dolorosa che dovremo prendere.
Le chiedo un consiglio da Medico e da amica dei gatti…..ci aiuti a scegliere la soluzione piu’ giusta!
La ringrazio e La saluto cordialmente.

 
 
Cara Cristina,
 
mi dispiace per quanto è successo al suo gatto.
Purtroppo negli animali anziani i problemi neurologici cerebrali non sono rari e l’evoluzione non è sempre prevedibile. La prognosi infatti dipende dalla causa primaria che ha scatenato il problema e dall’entità del danno cerebrale.
Per valutare questi due fattori, come già le ha prospettato il suo veterinario, occorrono esami più approfonditi, alcuni dei quali richiedono che l’animale sia addormentato (es. TAC o risonanza magnetica), con tutti i rischi connessi. Per questo motivo, mi trovo d’accordo con il collega che ha visitato il suo micio, nel tentare con una terapia farmacologica e attendere l’evoluzione. A volte si assiste a una buona ripresa, altre volte purtroppo questa non avviene. Se così dovesse succedere è importante valutare la condizione in cui si troverà a vivere il vostro gatto per il tempo che gli resta, tenendo conto anche della sua età. Mi rendo conto che si tratta di una scelta difficile, soprattutto dopo tutti questi anni di convivenza, e spero che le informazioni ricevute possano aiutarla in questa delicata situazione.
 
Un caro saluto
 

Il Medico risponde: sorprese poco gradite

 
 
Buon giorno  vorrei  porgerLe un quesito ….il mio gatto persiano ha 19 anni suonati e da qualche mese ogni tanto fa la pipi’ e “altro” in giro per casa….premetto che la sua cassetta e’ sempre pulita e allo stesso posto……cosa avra’? Disorientamento dovuto all’eta’ o semplice dispetto?
La ringrazio anticipatamente.
Cristina.
 
Cara Cristina,
 
il comportamento del suo gatto può dipendere sicuramente dall’età, infatti è documentato che l’urinazione e la defecazione inappropriata possano comparire in animali nella terza età, accompagnate o meno da altre alterazioni comportamentali.
 
Innanzitutto il mio consiglio è escludere cause di tipo patologico che possono interessare i gatti anziani  quali incontinenza urinaria e fecale, malattie delle basse vie urinarie e del grosso intestino e insufficienza renale.

Per la diagnosi di questi problemi è sufficiente un esame delle urine e delle feci e un esame del sangue, a giudizio del tuo veterinario.
 
Se dagli esami non risulta nessuna causa medica alla base del problema, allora probabilmente si tratta di un’ alterazione del comportamento causata dall’età avanzata ma con la possibile interferenza di altri fattori.
Occorre infatti valutare se si sono verificati dei cambiamenti in casa nell’ultimo periodo, del tipo introduzione di nuovi animali, persone nuove che hanno cominciato a frequentare la casa o altre che non lo fanno più. Inoltre è importante sapere quando e dove questo atteggiamento si manifesta, se in vostra presenza oppure no, in quale periodo della giornata e le caratteristiche di queste “sorpresine” poco gradite.
 
Il fatto che la sabbietta non sia stata spostata e sia sempre pulita è un’ottima cosa: molti di questi problemi sono scatenati dal cambiamento di posizione o di tipo di lettiera utilizzata. Ti consiglio di rendere disponibile al tuo micio una lettiera in più: può capitare che la lettiera diventi sgradevole  al gatto senza che noi riusciamo a capirne il motivo, per cui l’introduzione di un’altra può essere d’aiuto. In più se c’è un inizio di incontinenza, lo aiuteremo a raggiungere più facilmente il luogo dove fare i suoi bisogni. In un gatto anziano è opportuno anche valutare se non abbia difficoltà a saltare dentro la cassettina, per presenza di problemi articolari. 
 
Qualsiasi sia la causa scatenate il comportamento, può essere d’aiuto anche somministrare al tuo micio integratori a base di Omega 3, vitamina E e altre molecole ad azione antiossidante che hanno importanza nel mantenere il corretto funzionamento delle cellule nervose e le difendono dai processi degenerativi cerebrali. Se alla base c’è invece uno stato ansiogeno esistono in commercio molecole naturali che possono essere d’aiuto nel gestire queste situazioni.
Spero di esserti stata d’aiuto.
Un saluto