Archivi Blog

Cerco Soci!

Non intendo il simpatico paesino immerso nel verde del Casentino, bensì persone che desiderino aprire con me un caffè di gatti. Non “per gatti”, “di gatti”. Pare che in Giappone siano comunissimi e ne hanno aperto uno anche a Vienna, ovviamente una signora giapponese.  In pratica sono dei semplicissimi e normalissimi bar, dove un numero imprecisato di gatti è libero di muoversi tra i tavoli, sugli scaffali, sulle librerie, insomma come fanno in una qualunque casa. Gli avventori del bar li possono accarezzare e giocarci, ovviamente se i felini si lasciano avvicinare.
Perché andare in un bar del genere? Innanzitutto per il piacere di stare in mezzo ai gatti; poi, ad esempio, per soddisfare le esigenze di pet caring di chi non può permettersi un gatto perché magari in famiglia c’è una persona allergica che non resisterebbe molto ricoperta di pelo. A proposito, ricordatevi che non si è allergici al pelo dei gatti, ma alla loro saliva.

Inoltre i gatti sono, diciamo così, forniti dai gattili locali e quindi potrebbero anche essere adottati da un frequentatore del bar.

Se sapete un minimo di inglese leggete la notizia e guardate i video relativi  qui e qui.

Ovviamente, vietato l’ingresso ai cani.

Annunci

Persone libere e normali

In un mondo libero e normale, ognuno di noi ha il diritto di considerare propri eredi chi vuole. Spesso fanno notizia lasciti milionari ad animali e spesso, coloro che hanno fatto questi gesti, vengono indicati come eccentrici se non scemi, magari descritti come poveri vecchi raggiunti da una botta di pazzia proprio sul finire dei loro giorni. Io non credo. Se escludiamo le notizie false, le azioni di marketing e le leggende metropolitane, il più delle volte si tratta di persone normali che hanno ricevuto molto più amore dai cani e dai gatti che da figli e nipoti. O semplicemente sono soli e la loro solitudine è stata alleviata più da delle fusa che da dei “ciao, come stai?”. Cesarina Maccagnan, una ottantacinquenne milanese, ha lasciato tutti i suoi beni, non ad un gatto, il che renderebbe la notizia oggetto di potenziale derisione, bensì al Parco Canile, che è anche gattile, del Coumne di Milano. Un’istituzione che è in grado di gestire al meglio una cifra dedicata solo a loro. Le carte sono in regola, i cavilli ai quali attaccarsi per non eseguire le volontà della signora, non esistono.

L’assessore al Benessere e Qualità della Vita del comune di Milano, Chiara Bisconti, con delega alle politiche animali, ha voluto, giustamente, ringraziare pubblicamente il gesto libero: “In tempi come quelli che stiamo vivendo – ha dichiarato la Bisconti – anche poche decine di euro fanno la differenza nella vita quotidiana delle persone. Per questo, un gesto come quello della signora che ha donato una cifra importante come 60mila euro a un servizio pubblico come il Parco Canile di Milano, che ospita anche il gattile, non è solo generosità. È un vero e proprio atto d’amore per gli animali e per la città. Il mio grazie, forte e affettuoso, dal profondo del cuore».

Viviamo in un mondo dove degli pseudo artisti, in Germania, rivendicano il diritto di poter uccidere degli animali in scena perché la costituzione tedesca “garantisce libertà artistica incondizionata”. Per non parlare delle misere figure che girano per il nostro paese.

Se ne avete la possibilità, informatevi sulla presenza di gattili e canili nelle vostre zone, aiutateli come potete: tempo libero, volantinaggio, passaparola, raccolta di alimenti, se volete soldi, non dico tutti i vostri averi, ma soprattutto andate a visitarli ed immediatamente capirete che ciò che loro danno a noi è molto di più di quello che noi riusciamo a dar loro.

Siete persone libere e normali. Chi dice il contrario di voi, che avete deciso di aiutare gli animali, invece, oppure, oltre che altri esseri umani, be’, “non ragioniam di loro, ma guarda e passa.”

Bomba libera tutti!

Nonostante l’inizio un po’ cupo, vi assicuro che quella che vi sto raccontando è una storia a lieto fine. Bisogna però iniziarla con un cappello.
Gli “accumulatori” sono quelle persone che per una qualche ragione, per uno scompenso, un disturbo ossessivo-compulsivo, non riescono a buttare via niente di ciò che entra in casa loro.
Il collezionista, come lo sono io, è una forma blanda ed organizzata di soggetto affetto da tale sindrome, ma c’è chi ha raggiunto livelli paradossali di accumulo di oggetti, a tal punto da non poter più vivere in casa propria, vista la quantita di materiale accumulato: libri, giornali, scatole di cioccolatini, riviste, scarpe, vestiti. Oggetti.
Cosa pensereste se vi dicessi che esiste chi è caduto in questo baratro… con i gatti, arrivando ad “accumularne” quasi 700. Ma non sto parlando di un gattile, bensì di un luogo chiuso ed angusto. Eccovi la storia… a lieto fine.

Nel giugno del 2011 in Florida, il Team di Salvataggio della Humane Society of the United States  ha salvato circa 700 gatti che sono stati trovati in condizioni drammatiche nella Contea di Alachua, e di conseguenza sequestrati e presi sotto la propria ala protettrice dall’Alachua County Animal Services.

Probabilmente il fenomeno nasce con delle buone intenzioni. Il posto si chiamava, il Santuario del Gatto, ma poi deve essere successo qualcosa che ha fatto perdere il controllo della situazione a chi lo gestiva.  Appena arrivati sul posto, dopo una serie di segnalazioni, i veterinari hanno riscontrato in moltissimi casi, gravi problemi di alimentazione, infezioni respiratorie ed infestazione di parassiti.

Tutti i gatti sono stati trasportati in sicurezza in un ricovero temporaneo, dove sono stati esaminati accuratamente e curati. Il video che segue mostra le scene del salvataggio e del recupero. Per alcuni potrebbero essere immagini un po’ forti, per cui, se non ve la sentite, guardate solo il secondo video.

La parte bellissima della storia è che tantissimi dei gatti salvati sono stati poi adottati, non solo da alcuni dei soccorritori del primo giorno e da persone della stessa contea in Florida, ma anche da centinaia di famiglie in tutti gli Stati Uniti, grazie ad un incredibile movimento di solidarietà. Le adozioni continuano ancora oggi. Nel prossimo video potete vedere alcune delle adozioni ed in questo caso non ci sono controindicazioni per la sua visione. Anzi.

Sono scene edificanti e commoventi, non vi fanno venire voglia di adottare un gatto? Cercate un gattile nella vostra area, chiedete ai veterinari della vostra città, sicuramente sapranno darvi indicazioni. Non ve ne pentirete. Garantito.

Fonte| The Human Society of the United States