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Come diventare amici per sempre

Ho sempre pensato che l’educazione debba partire dalla scuola e dalla famiglia, anche se ultimamente ho qualche perplessità su ambedue le “istituzioni”. Problemi miei.
Mi rincuora sapere che ogni tanto ci sono delle iniziative delle quali bisogna assolutamente parlare e che negli anni passati hanno avuto un ottimo successo e diffusione.
Ovviamente parliamo di animali domestici, gatti e cani, e di come spesso accade, troppo spesso, entrino nelle famiglie in maniera sbagliata: come giocattolo, come capriccio, come moda. Spesso le famiglie non sono neanche preparate ad accogliere in casa una creatura che ha le sue necessità e le sue esigenze, cane o gatto che sia.

Per questa ragione un’iniziativa come “A Scuola di PetCare”, la campagna educativa sulla conoscenza e il rispetto degli animali da compagnia, raccoglie tutta la mia simpatia e disponibilità a parlarne.

Il progetto “A Scuola di PetCare”, è la prima campagna educativa nazionale sulla conoscenza e il rispetto degli animali da compagnia. La campagna è promossa e realizzata da Giunti Progetti Educativi e Purina  in collaborazione con FNOVI (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani) e SCIVAC (Società Culturale Italiana Veterinari per Animali da Compagnia). Il progetto, che ha ricevuto il Patrocinio di ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani), non è la prima volta che viene realizzato, e quest’anno è stato rinnovato con la creazione di nuovi materiali didattici aventi lo scopo di educare al corretto comportamento con gli animali da compagnia.

In cosa consiste il materiale didattico?

  • dal gioco Petwood, piccoli amici nei guai: un gioco da tavolo dove i giocatori devono dimostrare non solo di voler bene al proprio cucciolo, ma anche di saper fare la cosa giusta al momento giusto, di conoscere il proprio animale da compagnia;
  • una guida per insegnanti, ricca di nuovi approfondimenti, notizie sul mondo degli animali domestici e sull’importante ruolo del Medico Veterinario, oltre che di attività didattiche da svolgere in classe;
  • un opuscolo informativo per ogni alunno con notizie e divertenti giochi da fare a casa insieme ai genitori;
  • una locandina con le modalità di partecipazione al grande concorso nazionale per le classi; e un questionario, che gli alunni dovranno compilare con i loro genitori.

Per maggiori informazioni, e per richiedere gratuitamente il kit didattico, contattare Giunti Progetti Educativi:

tel. 055/5062383;

amicianimali@giunti.it;

proed.concorsi@giunti.it

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Anno Nuovo… soliti gatti!

Buon Anno a tutti! Avete trascorso una bella serata in compagnia dei vostri amici e mici? O magari siete stati fuori, a casa di amici che non hanno gatti. Spero allora che abbiate passato buona parte della serata a cantar loro le lodi dell’avere dei gatti in casa, di quanta compagnia fanno, riuscendo a convincerli ad adottarne almeno uno. Ecco uno dei miei propositi per l’Anno Nuovo, riuscire a far adottare più gatti possibile. Ancora devo studiare una strategia che sia convincente e sincera, perché lo sappiamo, i gatti sono meravigliosi, ma alle volte hanno comportamenti al limite dell’umano, e non è un complimento.

Come tutte le creature sensibili, anche loro hanno delle insofferenze ed i gatti in particolare ne hanno alcune che li rendono particolarmente nervosi. Ad esempio, vi è mai capitato che il vostro dolcissimo gatto si sia rivolto verso un vostro nuovo amico che ha provato ad accarezzarlo, con un verso più simile ad un ruggito che a delle fusa? Vi siete chiesti il perché o avete solo pensato “il mio gatto deve essere posseduto, chiamo l’esorcista”?
Il fatto è che i gatti si possono innervosire ed iniziare a lamentarsi in una numerosa quantità di maniere, ad esempio dileguandosi, miagolando in continuazione o soffiando agli estranei, tutto ciò in risposta a stimoli negativi.

Vi elenco un po’ di cose che i gatti reputano fastidiose e possibili soluzioni, se di soluzioni possiamo parlare.

 Essere pestati. Sì lo so, è banale e non è valido solo per i gatti. La differenza sostanziale è che “gli altri” spesso non hanno la coda, non camminano a circa 20 centimetri da terra e non dormono in posti spesso mimetizzati. Soprattutto se avete un gatto in casa da poco tempo, dovete imparare a convivere con qualcuno che potrebbe passarvi improvvisamente tra le gambe e che si accuccia in posti impensabili e che quindi è a rischio “pestone sulla coda”, forse la cosa più irritante per tutti i gatti. Oltre ad avere inizialmente maggiore attenzione a dove mettete i piedi (col tempo vi sembrerà naturale non alzare i piedi se camminate al buio), potete anche avvisare del vostro passaggio dicendo al gatto che si trova sul vostro percorso, “scansati”, spingerlo leggermente se non si muove e premiarlo con una carezza se lo fa.

Rumori forti. I gatti scappano durante i temporali per loro natura. Anche in caso di rumori di cantiere e di fuochi d’artificio. La mia gatta non sopporta il rumore della spazzatrice quando passa per la pulizia delle strade e gli starnuti. In questo caso non bisogna reagire in maniera plateale ed iniziare ad essere iper-protettivi o iper-rassicuranti. Per i gatti, i rumori forti sono segni di pericolo. Se vi vede agitati o comunque reattivi allo stesso stimolo, pensa che forse ha ragione a preoccuparsi e si agita ancora di più. La vostra reazione dovrebbe essere quella più rilassata ed indifferente possibile, come se non fosse successo niente, e mostrare che avete il perfetto controllo della situazione. Magari, in caso di forti rumori continui, come un cantiere o una Festa del Santo Patrono, potete preparare dei possibili rifugi che i vostri gatti possono sfruttare nel momento opportuno.

Cani fastidiosi. Cani e gatti possono benissimo andare d’amore e d’accordo, ma ci sono alcuni cani che veramente riesconoad irritare i gatti oltre modo. Sono quelli che abbaiano, mordono ed inseguono i gatti. Se avete in programma di far convivere un gatto con un cane, dovete farli socializzare il più presto possibile, a piccole dosi e con attenzioni particolari, come ad esempio far coincidere l’ora della pappa, ma in zone separate della casa, per evitare bisticci. Dovete anche fornire al gatto dei rifugi sicuri, casomai il cane scoprisse che la caccia al gatto è un gioco divertente.

Cambi di lettiera. Ai gatti non piacciono i cambiamenti. Punto. Se vi capitasse di comprare una lettiera che avete trovato in offerta al centro commerciale, magari anche più costosa della vostra abituale, con caratteristiche tecniche migliori, ed un profumo fantastico, non meravigliatevi se, una volta sostituita la vecchia, vi trovate il gatto che esercita le sue necessità fisiologiche in punti creativi della casa. A lui andava bene quella vecchia. Che deve sempre essere pulita, i gatti sono schizzinosi!

Essere cacciati dal loro posto preferito. È fastidiosisimo per loro, anche per me, a dire il vero. I gatti sono abitudinari, scelgono i loro punti preferiti della casa e lì trascorrono buona parte della giornata a dormire o a fare grooming. Se per una qualche ragione uno dei loro punti preferiti è anche uno dei vostri, ad esempio il posto sul divano per vedere The Big Bang Theory, riposizionate, ovverosia trovate il modo di creare un punto simile per caratteristiche, in modo che il gatto abbia un’alternativa alla sua scelta.

Troppe attenzioni. Troppe carezze irritano i gatti, soprattutto se fatte da “sconosciuti”. Poco ma sicuro. Come essere presi in collo. Può trasformare un gatto da buono a malvagio. Tranquillizate il vostro ospite umano: se il gatto vorrà essere accarezzato, si presenterà di sua spontanea volontà.

Troppe poche attenzioni. Quando un gatto viene da voi e voi non lo considerate, potrebbe prenderla come una vera e propria offesa. Il non essere considerati quando vengono da voi, è una cosa profondamente maleducata, vi hanno invitato a scambiare due parole, ed è una cosa importante per loro. Se viene vicino a voi e vi guarda, rispondete al suo sguardo con un sorriso o un battito di ciglia. Se vi miagola, rispondete con un “ciao” (i due suoni si somigliano), basterà per dargli soddisfazione. Se insiste, probabilmente vuole anche altro, magari una carezza o una merenda, o semplicemente che gli apriate la finestra per andare in terrazza e godersi un po’ di caldo sole invernale.

Buon Anno a tutti e fate adottare tanti gatti!

Fonte| PetPlace