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Sulle dita di una mano

Immagino che molte volte vi sia capitato di completare una frase con l’affermazione: “si contano sulle dita di una mano”, per indicare una scarsa quantità. Ad esempio le mie ragazze fino al liceo…
Non è il caso di Daniel, un micione polidattilo che in tutto ha ben 26 dita, e relativi artigli, invece degli standard 18 che ogni gatto possiede in dotazione. Due dita in più per ogni zampa. Oltre ad essere bellissimo, questa sua dote gli ha permesso di salvare un sacco di altri suoi compagni di avventura. Ora vi spiego il perché.
Daniel era ospite di una specie di rifugio per animali destinati ad una fine poco felice. Durante una visita in questo centro, Amy Rowell, la proprietaria di un secondo rifugio per animali a Milwaukee, la città di Happy Days (la cultura è cultura!), nota Daniel perché la colpisce sulla testa con una zampata attraverso le sbarre della sua gabbia. Un caso? Una scelta? Be’, Amy vede la curiosa “evoluzione digitale” del gatto e lo porta al suo rifugio per adottarlo. Fino ad adesso niente di particolare.
Colpo di scena. I proprietari dei locali del “rifugio per animali” di Amy, aumentano il costo dell’affitto. Ed ora? Amy ci prova e con una mossa da genio del marketing, invita i visitatori del suo sito e del rifugio a donare un dollaro per ogni dito di Daniel, in suo onore. Un successo. Circa 80.000 dollari raccolti in breve tempo, con donazioni da 26 dollari, sufficienti a salvare il rifugio ed i suoi ospiti. Pensano di arrivare a 120.000 dollari.

A proposito, Daniel è un gatto assolutamente normale. La su polidattilia non gli crea alcun fastidio e conduce una vita felina assolutamente regolare. I suoi amici? Si contano sulle dita di una mano… e sono tantissimi. Che sia di ispirazione per molti.

Milwaukee Animal Rescue Center

La coda e gli artigli

La coda

Lo sapevate che lo scondizolare dei gatti ha il significato esattamente opposto rispetto allo scodinzolare dei cani? Non significa, gioia e voglia di giocare. Anzi, è più un “cerca di stare alla larga”. La coda dei gatti è una meraviglia di anatomia e di bio-ingegneria allo stesso tempo. Oltre ad avere un importante ruolo nella modalità di comunicazione per i gatti, essa ha una importanza funzionale nell’assetto stesso del gatto, dei suoi movimenti. Lo strumento principale per bilanciare il proprio corpo durante le sue acrobazie. Più o meno ha la funzione del bilanciere per l’equilibrista che cammina sulla fune, un vero e proprio contrappeso che usa mentre cammina lungo percorsi stretti, che siano la testata del letto o gli scaffali più alti che avete in sala. Funziona, la coda, come una specie di giroscopio che consente al gatto di sapere sempre esattamente la sua posizione ed il suo orientamento, cose che sarebbero difficilissime da mantenere se devono repentinamente cambiare direzione nella corsa mentre stanno inseguendo un potenziale pranzo.

Gli artigli

Nel mondo della fantasia bisogna essere un X-Man, un mutante come Wolverine, per possedere il micidiale potere degli artigli retrattili (nel suo caso in adamantio, ma non si può avere tutto), potere che verrebbe sicuramente deriso dalla maggior parte del pubblico se il suo nome venisse tradotto in italiano. “Eccolo, l’incredibile…Ghiottone, per non infierire con Gulo Gulo!!

Per un gatto i suoi artigli sono l’arma principale. Oltre ad essergli utili nell’arrampicarsi, come dei ramponi d’acciaio, gli artigli possono essere veramente letali. Li può rapoidamente sfoderare e colpire un nemico e sventrare una preda. Gli artigli sono sempre nascosti nella zampa, finché questa non viene estesa. Inguainate in maniera sicura mentre il gatto è rilassato, anche se cammina, gli artigli rimangono sempre affilati come rasoi, pronti all’uso. Durante una stiracchiatat nel bel mezzo di un pisolino, o per un attimo di nervosismo, i tendini che controllano gli artigli vengono tesi, consentendo la loro uscita verso l’esterno.

Quando vedete il vostro gatto che si stira lungo il divano graffiandolo con precisione, sappiate che sta compiendo alcune delle azioni principali per la perfetta manutenzione della sua arma: prima di tutto le pulisce, eliminando le cellule morte che si sono offuscate e che si staccano facilmente, mantenendo l’artiglio affilato, ed inoltre esercita la muscolatura con del sano stretching. Per non parlare dell’azione di marcatura del territorio, fatta di graffi e sostenze secrete dalla ghiandole che si trovano tra le dita. Lo fanno sia i felini domestici che quelli selvaggi.