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Il decalogo del perfetto albero di Natale

Così, ci siamo. Oggi, 8 dicembre, è per tradizione il giorno nel quale le case italiane si riempiono di Alberi di Natale e Presepi. Che sia naturale o sintetico, gigantesco o in miniatura, l’Albero ci deve essere. Non so i vostri, ma i miei gatti, appena vedono l’albero di Natale (il mio è sintetico, confesso) riscoprono lo scoiattolo che è in loro. Sin da piccoli si sono divertiti ad arrampicarsi sui finti rami in forte fil di ferro… che ha resistito un anno. Adesso l’albero che esibisco è ridotto solo alla punta di tutta la struttura perché i rami sono ormai tutti piegati. Era anche tutto pieno di pupazzetti di stoffa, con la musichetta: gli premi il pancino e loro cantano Jingle Bells. Se lo premi solo a uno, è anche carino, se lo premi a tutti e cinquanta contemporaneamente ottieni l’effetto film dell’orrore, e t’aspetti che da un momento all’altro prendano vita e ti assaltino, prima legandoti con le luci colorate per finirti a colpi di puntale. Oggi non corro più questo pericolo perché i suddetti pupazzetti, orsetti, alci, topolini, hanno subito una punizione preventiva da parte dei miei protettori felini. C’erano anche le palle di vetro originali della nonna… c’erano. Tutte queste cose messe insieme creano un bel potenziale di guai per noi e per i nostri coinquilini pelosi: aghi di abete, palle di vetro rotte, cadute indesiderate e qualunque altra cosa che vi venga in mente

Vediamo allora quali sono i 10 suggerimenti per un albero di Natale in tutta sicurezza.

1) Scegliete il posto giusto. Il posto giusto sarebbe quello dove tutti possono godere dell’albero, senza aver voglia di arrampicarcisi sopra. Inoltre cercate di assicurarlo alla parete o al soffitto, in modo che non cada rovinosamente a terra in caso di scalata. Mettetelo anche vicino ad una presa di corrente in modo tale da evitare l’uso di ciabatte per le luci, sempre che usiate le luci.

2) Sistemate l’area. Sotto l’albero, mettete un telo di plastica, così quando dovrete toglierlo vi basterà tirarlo su per raccogliere tutti gli aghi di abete che cascano e che potrebbero essere oggetto di deglutizione da parte del cucciolo. Che ci crediate o no, anche quelli di plastica perdono le foglie!

3) Mettete l’albero in sicurezza. Come dicevo nel primo punto, cercate di fissare l’albero in modo che non cada. Come? Bastano due ganci al muro, magari posizionando l’albero in un angolo, e legandolo con del filo da pesca. Oppure, più elegantemente, sempre con del filo da pesca ma agganciandolo al soffitto, sempre tramite un anello. Con la giusta illuminazione è invisibile.

4) Nascondete i cavi. Cercate di nascondere il più possibili i fili elettrici delle luci dell’albero, soprattutto se in presenza di mici piccoli che oltre ad avere un’indole da scoiattolo ce l’hanno pure da castoro. Metteteli più in alto che potete, oppure potete rivestirli in modo che non siano raggiungibili. C’è chi li cosparge di limone, ma non sono certo del suo funzionamento.

5) Evitate i ganci. Per appendere gli ornamenti all’albero, evitate di usare i gancetti. Usate invece un filo ed annodateli all’albero. Certo, è un sistema più lungo e noioso, ma molto più sicuro ed eviterà di avere in giro gancetti che potrebbero essere deglutiti.

6) Usate decorazioni sicure. Non ci sono palle a prova di gatto, però evitare quelle di vetro o quelle troppo picole è già un passo avanti. Quelle di vetro possono rompersi ed essere pericolose per le zampette, oppure, poiché per loro sono solo palle, potrebbero farsi dei tagli in bocca nel tentativo di morderle. Inoltre, più in alto le mettete meglio è.

7) Nastri. Usare dei bei nastri di velluto rosso è molto più sicuro di ghirlande e decorazioni luccicanti, che sono molto più attraenti per l’appetito dei gatti.

8 ) I regali. Per quanto siate bravi a comunicare con i vostri gatti, difficilmente riuscirete a far capire loro che i regali vanno aperti al momento giusto, o a mezzanotte o la mattina del Natale, per una convenzione sociale ormai radicata da tempo. Per loro sono solo attraenti oggetti da distruggere e mordere. Mettete i regali sotto l’albero solo all’ultimo momento, e se proprio non è possibile, prendete una persona e fatela montare di guardia mentre il micio è nelle vicinanze. Evitate di scegliere il cuginetto più piccolo, che ha ragioni molto più forti del gatto per aprire i regali.

9) Aspirare e bagnare. Come detto anche in precedenza, sia nel caso in cui abbiate un albero vero che un albero sintetico, aspirate gli aghi cascati sempre, perché potrebbero essere ingeriti e causare irritazione e vomito. Se poi avete l’albero vero, annaffiatelo e tenetelo umido, ed accendete le decorazioni luminose solo quando siete in casa. Il pericolo di incendio è sempre in agguato con gli alberi veri. Poi, se ci riuscite, cercate di non far bere l’acqua dell’albero al micio.

10) Supervisionate. Per quante precauzioni possiate prendere, la cosa più sicura da fare è lasciar giocare il gatto con l’albero solo sotto la vostra sorveglianza. Tanto lui ci proverà in ogni caso ed in ogni momento. Ad un certo punto si annoierà ed alla fine non sarà così ossessivo come il primo giorno. Ma non voltate mai le spalle!

Fonte| PetPlace

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… che ramo hai scelto?

Noi, abitanti di condominio, residenti dal terzo piano in su, guardiamo sempre con una certa invidia chi possiede un giardino, anche piccolo, magari con un bel alberello. Non tanto per una questione “economica” o di prestigio, tipo la pianta di ficus, “simbolo del potere”, nell’ufficio del ragionier Fantozzi, bensì perché pensiamo quanto sarebbe bello per i nostri gatti poter goderselo, cacciare, rotolarsi nell’erba e salire sull’albero. Eccoci arrivati al punto. Nella storia della cinematografia mondiale, uno standard è la situazione che assoccia i tre elementi, “gatto”, “albero” e “vigili del fuoco”. Il gattino sale sull’albero ed il bambino, o la nonnina, di turno chiama i vigili per salvarlo. Ma è giusto fare così?

Per prima cosa voglio raccontarvi un episodio legato al mio periodo universitario. A Geologia era usuale, di tanto in tanto, fare delle gitarelle più o meno lunghe per vedere in natura ciò che studiavamo sui libri. Ci serviva per imparare a riconoscere sul territorio gli affioramenti rocciosi, per essere poi in grado di mapparli, di disegnarli su una carta topografica, insomma, imparare a fare il “rilevamento”. Ciò non avveniva sempre lungo strade e sentieri comodi, talvolta bisognava anche inerpicarsi su pendii, modesti ma impegnativi. Il primo utile consiglio che ci venne dato fu: “Ricordatevi, da dove siete saliti, si scende sempre, da dove siete scesi, non sempre si risale”. Chiaro? Bene per il gatto vale la stessa regola, solo che bisogna essere più pazienti ed attenti.

Incominciamo col capire, perché il gatto è salito sull’albero? Stava inseguendo un uccellino o uno scoiattolo, o era lui inseguito dal cane del vicino di casa? Il fatto è che adesso lo vedete miagolante ed impaurito, lì su un ramo, che sembra non sapere cosa fare. Cercate di trattenervi dal chiamare i Vigili del Fuoco. Ora vi spiego perché. Tanto per cominciare il gatto in questo momento è ad un altissimo livello di nervosismo e si sente in pericolo. Per lui,  vedere un gruppo di persone sotto l’albero, vestite strane, che sono arrivate su un “coso” lampeggiante, non è un fattore calmante. Anzi. Il punto è proprio questo. La calma. Come vi ho detto prima, ciò che sale, scende. Noi tutti sappiamo che il gatto è un animale estremamente intelligente ma anche molto emotivo ed in questo momento lui ha bisogno di calmarsi e del tempo necessario per capire la situazione nella quale si trova e realizzare come uscirne. Da solo.

Magari è importante capire se il gatto è ferito o no, allora la cosa cambia. Osservatelo e cercate di capirlo. Se lo fosse, allora è meglio coinvolgere anche un veterinario per farsi aiutare nella buona riuscita della discesa. Se non è ferito allora le cose da fare sono semplici. Innanzitutto tenere lontano dall’albero le persone ed altri animali. Lui non sa che sono “amici”, ma sono solo un fattore di ulteriore nervosismo. Mettete invece una barattolino dell’alimento preferito del vostro gatto alla base del’albero e fate in modo che vi veda bene mentre lo fate. A questo punto arriva la parte più difficile: rientrate in casa e tenetelo sotto controllo. Ci vorranno forse alcune ore, ma vedrete che una volta calmato, riuscirà a capire che se la deve cavare da solo e trovare qual è il miglior metodo per poter scendere. In breve tempo elaborerà il modo migliore per scendere. Una volta arrivato a terra, prima di premiarlo e coccolarlo, aspettate che rientri in casa. Come sempre deve associare il premio all’azione, in questo caso il rientrare in casa. Ne sarete orgogliosi. Ogni tanto, andate anche voi a fare una bella gita di “rilevamento”: è divertente e molto educativo. E non salite sugli alberi!

Fonte| PetPlace.com