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Occhi azzurri

Ho scrutato l’anima negli occhi del gatto,

Specchi d’acqua della una realtà più vera.

Mi sono persa…

Mi sono trovata.

 

 

 

Dopo l’esilio dal mondo del web per cause di forza maggiore, riprendo la pubblicazione con le foto che ho collezionato in queste settimane, sperando che vi piacciano. 🙂

Facile come bere un bicchiere d’acqua

Molte volte vi sarà capitato di fare una tale affermazione per indicare una cosa, un’azione, che si esegue in maniera semplice, naturale. Noi umani possiamo bere in almeno due modi: o sfruttando la forza di gravità o usando una cannuccia. Vi siete mai chiesti come bevono i gatti?

Io più che altro sento il rumore che fanno quando si avvicinano alla ciotola, ed ogni tanto mi fermo affascinato ad osservarli mentre mettono la testa sotto il rubinetto aperto per intercettare l’acqua corrente, che è la loro preferita.

Ho scoperto che anche il bere un po’ d’acqua, per i gatti, è un gesto altamente elegante e una meraviglia di fisica applicata. Io pensavo che mettessero la linguetta a cucchiaio e via. Certo, come no!

Sono anni che i fisici studiano il modo di bere dei gatti, ma solo con la slow motion sono riusciti a capire esattamente cosa accade. Provo a spiegarvelo.

Tanto per incominciare i gatti non immergono la lingua nell’acqua come fanno ad esempio i cani, che la usano come un mestolo. Le riprese ad alta velocità mostrano che l’unica parte della lingua del gatto che tocca l’acqua è la superficie superiore. Tocca appena la superficie del liquido ed immediatamente si ritira. Facendo così, si forma una piccola colonna d’acqua tra la lingua in movimento e la superficie del liquido. Allora il gatto chiude la bocca, e “pizzica” la cima della colonna per un bel sorso d’acqua, senza bagnarsi il mento.

Sembra un sistema laborioso ed inefficiente, in realtà è molto più efficiente di quanto sembri. Pensate di battere la mano sulla superficie di una piscina. A causa della tensione superficiale molta acqua rimane per un breve periodo attaccata al palmo della mano, ma voi non siete così veloci da chiudere la mano in tempo per afferrarla. Il gatto lo è. E sfrutta anche il fatto che l’acqua si muove verso l’alto per inerzia dopo che la lingua si ritrae. Il gatto istintivamente sa quando chiudere la bocca e sfruttare tutte queste regole della fisica. Gravità, inerzia, tensione superficiale, attrito, velocità. Aveva ragione Leonardo da Vinci: “Anche il più piccolo dei felini, il gatto, è un capolavoro.”

I gatti e l’acqua

Come tutti ben sanno, l’acqua non è l’ambiente naturale dei gatti. Non amano immergersi, bagnarsi troppo, appena si bagnano le zampette, se le scrollano per asciugarsi il più velocemente possibile. Ho anche molti dubbi sul fatto che sia giusto fare lo shampoo ai gatti, non vorrei che fosse più un eccesso di cura invece che una reale necessità. Se alle volte si sporcano veramente tanto, forse basta cercare di togliere il grosso con delle salviette inumidite. Certo sto parlando di situazioni comuni; se per un curioso incidente domestico, si dovessero sporcare di petrolio, o di sostanze potenzialmente nocive, come tinte o detergenti, farei di tutto per pulirli, shampoo compreso. Inoltre, il pelo interno (se avete letto il post di martedì 18, lo dovreste sapere) è molto “idrofilo” e difficile da asciugare, a differenza di quello esterno. Sentirsi come una spugna imbevuta d’acqua potrebbe essere un po’ antipatico per un gatto, in particolare se freddoloso. Poi ci sono le eccezioni, che si chiamano così proprio perché non rispettano la regola.

Pare che ci siano delle eccezioni  alquanto curiose e questo video ne è una prova. Alcune scene sinceramente non le condivido, ma la maggior parte sono veramente esilaranti. Sempre nella speranza che ciò che ci fa ridere non sia in realtà un disagio per il micione protagonista.