Archivi categoria: Consigli

Vivere con un gatto in casa: cosa significa, cosa comporta, le difficoltà, le gioie, i dubbi. Interviste ad esperti (veterinari, addestratori, etc.).

Morrissey per la PETA

“Lasciare che gatti e cani randagi abbiano delle cucciolate è equivalente a sparare loro in testa, poiché uccide la loro speranza di essere adottati. Per piacere, fate la cosa giusta, sterilizzate i vostri animali.” Con queste parole dure, ed in linea con il suo modo di scrivere, Stephen Patrick Morrissey, uno dei più grandi autori inglesi di musica pop-rock degli ultimi trent’anni, contribuisce come nuovo testimonial della campagna della PETA a favore della sterilizzazione dei cani e dei gatti. Alle volte la sterilizzazione viene vista come una “violenza” su degli animali considerati liberi. Purtroppo, la realtà è diversa. Non sono così liberi come si crede perché molti vengono raccolti e portati in canili e gattili e se non vengono adottati possono subire anche una fine peggiore della sterilizzazione. Sapete che una gatta non sterilizzata può essere l’origine di  370,000 nuove nascite in sette anni? Non direttamente, ma le sue generazioni possono avere una espansione esponenziale, se non controllata. Una gatta da sola.
Purtroppo non è possibile vivere in un mondo dove animali ed umani possano coabitare senza problemi, ovviamente per colpa dell’uomo. Così, il controllo delle nascite degli animali di strada è forse la via principale da seguire.

Per ulteriori informazioni andate su PETA.org

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Bob è uscito e parla italiano!

Eccolo  il libro di James Bowen del quale abbiamo parlato tempo fa in questo post.
Ora è in libreria e potete leggerlo in italiano.
La scheda dell’editore è perfetta:
“Quando James Bowen trova davanti alla porta del suo alloggio popolare un gatto rosso, rannicchiato in un angolo, impaurito e malato, non immagina quanto la sua vita stia per cambiare. James, ventisette anni, un passato di alcol e droga, non ha un lavoro né una famiglia su cui contare. Vive alla giornata per le vie di Londra, e raccoglie qualche spicciolo suonando la chitarra davanti a Covent Garden e nelle stazioni della metropolitana. L’ultima cosa di cui ha bisogno è un animale domestico. Eppure non resiste a quella palla di pelo, che subito battezza Bob. Pian piano James riesce a farlo guarire, e a quel punto lascia il gatto libero di andare per la sua strada, convinto di non rivederlo più. Ma Bob è di tutt’altro avviso: per nulla al mondo intende separarsi dal suo nuovo amico e lo segue ovunque. Instancabile. Finché a James non rimane che arrendersi. E’ l’inizio di una meravigliosa amicizia e di una serie di singolari, divertenti e a volte pericolose avventure che trasformeranno la vita di entrambi, rimarginando lentamente le vecchie ferite, anche quelle più profonde. A spasso con Bob è una storia tenera e commovente che parla di amicizia, felicità e amore. Un messaggio di speranza che toccherà il cuore di tutti i lettori.”

Che dire, una lettura che non può che rinfrancare lo spirito, dopo le continue ed incredibili notizie riguardanti abusi su animali che giungono da ogni parte del mondo. Certo, forse qualche parte della storia sarà un po’ romanzata, per rendere il tutto più godibile e magari commovente. Il dato di fatto, inconfutabile, è che un uomo ha salvato un gatto e, per ringraziamento? per riconoscenza? un gatto ha salvato la vita ad un uomo.
Ricordatevi, per quanto sia possibile, che potete aiutare i gattili del vostro comune.
Informatevi. Magari trovate il vostro Bob.

A spasso con Bob
James Bowen
Sperling & Kupfer 2012
pp. 256
€ 16,90

Segreti svelati?

In seguito al post di venerdì della settimana scorsa, sono rimasto molto colpito dalla quantità di materiale che circola in rete riguardante la voglia di scoprire i segreti dei gatti, filmandoli di nascosto, o meglio ancora, dotandoli di una piccola telecamera ciondolante dal loro collarino o inserendo in esso, il collarino, un GPS in modo tale da poter controllare i movimenti e gli spostamenti nel territorio dei mici. Una famosa azienda farmaceutica ha condotto uno studio in collaborazione con Roger Tabor, un famoso comportamentalista felino inglese, realizzando 768 ore di registrazioni GPS e 150 ore di filmati, utilizzando come reporter nove gatti.

Potete scaricare il PDF del report da questo sito http://www.spotonwormer4cats.com.

Eccovi il video di presentazione del report.

Il gatto da camera

L’argomento “condividere la camera da letto con i propri mici” è uno di quelli che abbiamo affrontato altre volte. C’è chi sostiene che  non sia igienico, chi non riesce a dormire con un peso sullo stomaco o sui piedi, chi ha difficoltà a dormire un paio d’ore sul bordo del letto per non disturbare il gatto che si è comodamente sdraiato assumendo  una posizione ed un allungamento che neanche dopo vent’anni di yoga e stretching noi riusciremmo ad ottenere. La leggenda che i gatti dormano acciambellati gira da tanti anni. Alle volte dormono acciambellati. Se hanno la possibilità di sdraiarsi su un letto, occupano tutte le piazze a disposizione.

E poi a loro piace. Non vi conviene lasciarli fuori. Addirittura chiudere la porta per evitare che entrino e che vi sveglino ad orari inopportuni. C’è chi c’ha provato. Con il risultato di aver scoperto di avere un gatto dall’intelligenza brillante, che ha comunque trovato il modo di vendicarsi per questa scelta poco condivisibile.

Un invito, lasciate che i gatti dividano il letto con voi. Soprattutto d’inverno.

PAUL LEYHAUSEN: Il comportamento dei gatti

Le letture dedicate ai gatti sono innumerevoli, ma ci sono dei testi fondamentali che devono essere letti da chi si dichiara un amante del genere, non solo letterario, anche tassomonico, i Felis.

In particolare per chi non solo ama la sua compagnia o la sua estetica, ma anche vuole capire di più, vuole entrare ancora più in sintonia con un mondo di difficile comprensione, quello dei gatti, che affascina in maniera incredibile, e da secoli, l’uomo. Paul Leyhause ha avuto un grande maestro, Konrad Lorenz. La prima parte del lavoro è dedicato al comportamento del gatto, o più in generale dei felini, nell’atto predatorio, con paralleli e convergenze tra il comportamento di specie “selvatiche” e i nostri cucciolotti domestici, che in realtà sono spietati cacciatori, spesso prossimi alla malvagità. La loro natura è quella dopotutto. La seconda, anche se in realtà è diviso in più di due parti, affronta i comportamenti sociali.
Anni ed anni di osservazioni, fotografie, disegni, schemi. Dalla prima edizione, del 1956, sono passati 26 anni prima di arrivare alla sua sesta ed ultima edizione aggiornata.

È un libro di etologia, non è una simpatica avventura. Alle volte il linguaggio scientifico può risultare un po’ arido, ma per ciò che si impara su queste meravigliose e straordinarie creature è assolutamente imperdibile. Buona lettura.

PAUL LEYHAUSEN
Il comportamento dei gatti
Traduzione di Francesco Scudo, Lorenzo Sereni
gli Adelphi 2001,
pp. 437

Musica per cuccioli

Una delle tante cose che appaiono su internet e che attraggono la mia voglia di scoprire cose nuove. Se convivete con uno o più gatti che mostrano talvolta segni di irrequietezza, per calmarli, non fate come me. Non fategli ascoltare i Nine Inch Nails a “tutta randa” come se doveste far uscire un dittatore dal suo rifugio. Non funziona. Su di me sì, su loro no.
Pare che i nostri coinquilini siano più propensi a calmarsi, o comunque a rilassarsi, con l’ascolto di musica classica, specialmente se suonata usando strumenti semplici. Music My Pet è un CD con brani scelti tra i più grandi compositori della storia della musica  (Bach, Beethoven, Brahms, Chopin ed altri). Pare sia stato progettato apposta per calmare i nostri amici  in caso di situazioni stressanti (un trasloco, un temporale, ad esempio). Tutti i brani sono stati ri-arrangiati usando strumenti, accordi ed armonie adatte a calmare loro, ed anche noi.

Per saperne di più ed ascoltare qualche brano, visitate il sito.

Buon ascolto.

La Miaomorfosi

Come spesso mi capita, entro nelle librerie per cercare qualche novità da leggere, oppure dei classici che mancano nella mia biblioteca e che mi hanno sempre incuriosito. Alle volte succede di trovare in un unico volume le due cose in contemporanea, racchiuse nello stesso volume. Perché La Miaomorfosi non è altro che questo: la rivisitazione in chiave felina del classico di Kafka. In chiave felina perché il protagonista… be’, di seguito vi propongo la sinossi così come è proposta dall’editore stesso.

Ogni mattina, Gregor Samsa si alza alle quattro in punto, si veste in tutta fretta nel buio della sua stanzetta, consuma una colazione frugale e si precipita in stazione per prendere il treno delle cinque. Che ci sia il sole o la nebbia, che piova o nevichi, infatti, l’umile commesso viaggiatore non può permettersi un minuto di ritardo né di perdere un cliente, pena il licenziamento. Un giorno, però, la solita routine viene spezzata da un evento a dir poco curioso. Sono quasi le sette e Gregor si rotola ancora pigramente tra le coperte, più calde e confortevoli che mai. Poi, emergendo dal torpore di un sonno funestato da strani incubi, si rende conto di essere «cambiato»: ha quattro zampe bianche e pelose, artigli ingovernabili, una coda lunga e ribelle, guance coperte di pelo e vibrisse frementi… Insomma, è diventato un tenero micetto.

Cos’è successo? Come spiegare quella trasformazione alla famiglia e al suo datore di lavoro? Come fare anche solo ad uscire dalla camera da letto? Considerato un «romanzo imperdibile» dal Publishers Weekly e un «gioco letterario intelligente e godibilissimo» dall’autorevole Huffington Post, La miaomorfosi è una sorprendente rivisitazione in chiave felina di un classico della letteratura del Novecento, per indagare da una nuova prospettiva i meandri dell’animo umano.

Siete amanti dei gatti? Leggetelo. Siete amanti di Kafka? Leggetelo. Se volete sapere chi è l’autore, sappiate che in realtà è uno pseudonimo dietro il quale si cela una giovane scrittrice, molto amata, vincitrice di vari premi nel mondo del Fantasy. Provate a scoprire chi è.

Titolo: La Miamorfosi
Autore: Coleridge Cook
Titolo originale: The Meowmorphosis
Casa Editrice: Tre60
Pagine: 192
Prezzo: 9.90 euro
Data di Uscita: 5 aprile 2012.
Eccovi anche il simpatico trailer del libro.

Una Tigre in Casa – Carl Van Vechten

È vero, ogni amante dei gatti dovrebbe possedere questo libro, così come è scritto sulla sua copertina. Non è un libro nuovissimo, anzi, parliamo degli anni ’20 ma tradotto in italiano solo di recente. Il suo autore,  Carl Van Vechten, è un critico, scrittore e fotografo, nato nel 1880. Abilissimo nello scrivere, amante folle dei gatti e collezionista di volumi, con una bibliografia di oltre 650 volumi sul mondo dei felini, riesce ad esplorare il mondo del rapporto uomo-felino, ma anche felini- altre specie, in maniera elegante ed ironica, e al tempo stesso appassionata e scientifica. Molte delle cose scritte in questo libro sono diventate realtà quotidiana per la maggior parte di noi. Storia, letteratura, leggende, miti, falsi miti, tutto viene affrontato in questo volume che si legge con piacere e che deve far capolino nelle vostre librerie.

CARL VAN VECHTEN
UNA TIGRE IN CASA
Casa Editrice Elliot

Collana Raggi
pp. 320

Il gatto sullo scaffale

Ogni casa nella quale convivono umani e felini, è caratterizzata da alcuni elementi peculiari. Sparsi in vari punti della casa ci sono oggetti a foggia di gatto, più o meno realistici ed anche più o meno belli. Molto probabilmente sulla soglia di casa, già lo zerbino in cocco dovrebbe darvi indicazioni della presenza di mici nell’appartamento: o è a forma di gatto o è completamente distrutto dai simpatici artigli del padrone di casa che lo usa come tiragraffi, ogni qualvolta ne abbia la possibilità ( i  miei amano farsi le unghie sugli zerbini dei vicini!).

Dai ferma libri agli orologi, da delicati oggetti in cristallo di Boemia a robuste statue in legno policromo regalate dalla zietta tornata dal viaggio in sudamerica. I gatti appaiono anche in quadri, quadretti, stampe, tessuti, costole di libri, penne, bicchieri, tazze, mug, scatole, lampade, campanelle, fermacarte, bottigliette. Il più delle volte sono assolutamente inutili, ma ve li hanno regalati dei parenti o dei cari amici assidui frequentatori di casa vostra, e ve li hanno regalati perché sanno che siete amanti di gatti e quindi, poiché per loro siete degli psicopatici ossessivi, pensano che vi faccia piacere avere certi oggetti. Per il mio quarantesimo compleanno, mia zia mi ha regalato un bellissimo gioco, per il mio gatto. Giuro.

Altra caratteristica delle case abitate da gatti è che le scaffalature più basse, sono povere di oggetti delicati. Magari ci sono libri o oggetti in materiale infrangibile. La ragione è assolutamente comprensibile. È la stessa ragione per la quale io, speranzoso, ci tengo i regali più delicati e più brutti. Simon lo sa.

Giocare o studiare? Che differenza c’è? Nessuna.

Le attività principali di un gatto sono tre: controllare il suo territorio, cacciare e dormire. Con attività intendo dire tutto ciò che riempie la giornata del felino.  Ciò è vero se il gatto è libero di muoversi come vuole nel territorio che si è faticosamente conquistato e che non ha nessuno che pensa al pasto quotidiano per lui.
Per un gatto di appartamento, due delle tre attività prima citate, subiscono una sostanziale modifica: il territorio è piuttosto ristretto, e la caccia risulta alquanto inutile, per questa ragione il dormire acquisisce un’importanza predominante. Diventa importante il gioco. Importante perché sostituisce tutta una serie di attività che servono a mantenere attiva e vivace la mente del gatto. Vi sarete sicuramente accorti che un gatto, riesce a trovare il modo di giocare anche con oggetti non creati per il gioco, ma avanzi di buste, nastri, strisce di carta, diventano estremante attraenti per passare un po’ di tempo nella simulazione della caccia. Sono sicuro che avete notato che anche la più piccola novità che entra in casa viene annusata, toccata, studiata minuziosamente e se risulta possibile, ci giocano. Ovviamente il gioco è anche condiviso con gli altri felini di casa, sempre che ci siano. È bellissimo osservare il comportamento che hanno i gatti tra loro, come si relazionano, come litigano e come si riavvicinano. Non c’è niente di casuale. Ogni rissa, ogni sbaciucchiamento è collegato a qualcosa che è successo pochi minuti prima. Un allontanamento o un riavvicinamento sono sempre episodi che meritano attenzione.
Mi hanno fatto notare due video su YOU TUBE che condivido con voi. Nel primo vediamo un gatto che gioca con un umidificatore, o meglio con il vapore che esce. Il gioco in questo caso è un vero e proprio “studio”: prima lo osserva, poi lo annusa, poi prova a toccarlo. Non capisce cosa possa essere questa forma che si muove nell’aria, che può vedere ma che non riesce ad acchiappare.

Il secondo ha due protagonisti, praticamente identici, che stanno relazionando tra loro: sembra un balletto, o meglio una danza davanti allo specchio. Ma se osservate bene, lo sguardo ed il linguaggio del corpo, non sono quelli di due gatti tranquilli, ma sono piuttosto sul chi va là. In ogni caso è molto divertente. Dategli un’occhiata.

Settimana prossima, tornano protagoniste le allergie!