Oltre la specie

Sarà perché è venerdì, sarà perché ogni giorno non vediamo e leggiamo altro che storie demotivanti di uomini incapaci di capire, che ho deciso di andare a ripescare una storia di qualche giorno fa.  Potrà sembrare la solita storia smelensa  che verrà vista con occhi astiosi e superiori da chi non sopporta l’idea che uomini ed animali debbano avere la stessa, identica dignità su questo pianeta. Però è bella e poiché sono coinquilino di gatti e zio di uno yorkshire, mi piace raccontarvela.

Bridget è una yorkshire terrier di 10 anni. Ha appena perso la sua cucciolata. Pochissimi giorni dopo, il caso, il destino, recapita alla porta della Utah Humane Society, l’equivalente americano della Protezione Animali,  una cucciolata di gattini, senza madre. Un’impiegata pensa: tentar non nuoce. Prova ad avvicinare a Bridget la cucciolata nella speranza che il suo istinto materno andasse oltre la diversità di specie. Di specie, non di razza. Bingo.

Non è una novità, succede spesso nel mondo animale ed alle volte coinvolge specie distanti anni luce tra loro. Ve la ricordate la gatta che allatta gli scoiattoli?

Torniamo ai mici: come cresceranno? Avranno una personalità diversa, particolare? Gli altri della loro specie, li accetteranno, o li troveranno strani? Secondo me saranno solo tre meravigliosi e normalissimi gatti.

Fonte| Care2

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Pubblicato il 25 maggio 2012, in Educazione, News con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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