Di gatti e di gorilla

Varie sono le ragioni per le quali gli uomini, nell’arco della loro storia, hanno deciso di sviluppare delle relazioni particolari con alcune specie animali: per essere aiutati nell’agricoltura, nella caccia, nella guerra e solo più tardi, per compagnia. Certo, il termine “compagnia” è un po’ limitante, visto che spesso si tratta di una vera e propria passione, un vero e proprio amore. In ogni caso è una relazione alta, ovverosia, l’uomo non sfrutta le capacità “fisiche” dell’animale, ma crea una relazione, un legame “sociale”, quasi paritario tra lui e il “compagno”, e sui di lui riversa una quantità di affetto che talvolta è difficile da trovare anche nelle relazioni tra umani.

I gatti in particolare hanno questa capacità, anche perché la loro utilità nell’evoluzione della storia dell’uomo non è così diretta come per altri animali. Sì, è vero, erano utili per la caccia ai topi nelle case e nei magazzini, ma se ci pensate bene, è poca roba rispetto al cacciare, al tirare un aratro o a far vincere una guerra rendendo più veloci e potenti i soldati, trasformandoli in cavalleria. Nonostante ciò, i gatti sono forse i primi della lista tra gli animali da compagnia preferiti dagli uomini. E non solo.

Koko è un gorilla femmina di quarant’anni, nata a San Francisco il 4 luglio del 1971 e residente allo zoo di Woodside, in California. Koko è una gorilla speciale perché è in grado di comunicare con l’uomo attraverso il linguaggio dei segni americano, ne conosce circa mille, ed è in grado di comprendere circa 2000 parole del vocabolario inglese. La speranza è che un giorno possa insegnare ad altri gorilla ciò che lei ha imparato per dare una svolta evolutiva a questa storia della Terra che sembra ormai ed un empasse. La cosa importante, e ragione per la quale parlo di un gorilla in un blog di gatti, è che nessuno può aver insegnato a Koko ciò che si vede in questo video, nel quale la gorilla scegliere il suo animale da compagnia, uno tra sette gattini che le vengono posti davanti. Guardate bene ed osservate come li tocca, con quale delicatezza li prende e li avvicina a se, li annusa, li accarezza. Ne sceglie uno e lo scelto non ha la benché minima paura di essere tra le braccia di Koko. Si sente al sicuro come è giusto che sia. Forse funzionerebbe anche con altri cuccioli, ma con i gatti succede qualcosa di speciale, sempre.

Credo sia inutile commentare oltre, e mi verrebbe da fare la mia solita battutina contro gli umani, specialmente uno, che non ha capito ancora molto di come funziona Madre Natura. Ve la risparmio.

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Pubblicato il 9 maggio 2012, in Educazione, News con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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