Il gatto e la donna

Sono forse le due creature che abitano il nostro pianeta, più difficili da interpretare.  Inoltre tra di loro, quando entrano in contatto, si crea un legame che difficilmente è replicabile con i maschi. Di ambedue le specie, ovviamente. Una donna non amerà mai un uomo, quanto ami il suo gatto.
Una cosa semplice semplice: nella tradizione popolare esiste la figura della “gattara”. Avete mai sentito parlare di un “gattaro”?

Esistono studi scientifici che sostengono l’idea che in realtà esista veramente una relazione “particolare” tra donne e gatti. Una rivista scientifica, Behavioural Processes (processi comportamentali), se ne è occupata un po’ di tempo fa, confermando ciò che è evidente per chi convive con ambedue le creature. Lo studio riguardava le interazioni tra 41 gatti ed i loro “familiari umani”; oltre a prendere nota del comportamento di ciascun componente del gruppo allargato, hanno osservato e descritto le loro personalità così come le modalità con le quali si influenzavano a vicenda. Ovviamente, per molti,  i gatti sono considerati degli animali distaccati e per lo più autonomi. Delle “prime donne”. Gli studi confermano altro; a prescindere dal rapporto che li lega per il cibo, i gatti costruiscono un vero e proprio legame affettivo con i propri conviventi (sapete che odio la parola “padroni” riferita agli animali).

I ricercatori hanno osservato un’interazione sociale nella quale sia i gatti che gli umani segnalavano l’uno a l’altro quando volevano dare o ricevere gesti affettuosi. I gatti tengono traccia di come e se i loro bisogni vengono accolti. È più probabile che il gatto risponda alle esigenze dell’umano, se in precedenza l’umano ha accolto le sue esigenze. Sembra che i gatti si ricordino delle “gentilezze” ed in seguito restituiscono favori. Se l’umano si concede al desiderio di interagire del gatto, in seguito il gatto restituirà lo stesso piacere. Ricordatevi che non stiamo parlando solo di “mangiare”. Non si dice che se il gatto chiede da mangiare e gli viene dato, allora è più gentile. Stiamo parlando di interazioni, di rapporti non legati da bisogni fisiologici metabolici, ma dei bisogni guidati da “sentimenti”. In questa trattativa i gatti hanno però un margine di contrattazione, mentre gli umani sono sempre motivati a stabilire un contatto sociale. Non ti concedono molto tempo per rispondere. O capisci al volo, o se ne riparla un’altra volta. Se ho voglia.

Mentre gli uomini vanno semplicemente d’accordo con i loro gatti, i ricercatori hanno osservato molte più interazioni tra le donne ed i loro felini, scoprendo che è molto più probabile che si approccino  alle donne che agli uomini con gesti quali saltare in grembo o cercare un contatto fisico. L’autrice dello studio, Manuela Wedl dell’Università di Vienna ha confermato che la relazione tra gatto e donna è molto più intenso rispetto a quello che può ottenere un uomo.

La BBC ha realizzato un video umoristico che tratta di questo argomento. Non si discosta poi tanto dalla realtà. È in inglese, ma se lo seguite con un minimo di attenzione capirete perfettamente il senso della storia. Buona visone.

P.S. Per i maschietti: conquistare un gatto è una buona palestra per poi applicare le tecniche imparate sulle umane. Shh.

Fonte| Care2

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Pubblicato il 12 marzo 2012, in Consigli con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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