Aggiungi un posto a tavola… e spera bene.

Riprendiamo il discorso. Come abbiamo detto, il modo di dire “Aggiungi un posto a tavola” per i gatti non è sempre equivalente a dire che dividere il companatico, “raddoppia l’allegria”. Anzi. Quando facciamo entrare un nuovo gatto in casa, perché fa piacere a noi, o perché pensiamo possa far piacere al nostro gatto già coinquilino, in ogni caso è fonte di destabilizzazione degli equilibri che si sono formati in casa. La nostra convinzione è che il nuovo arrivato, presto o tardi verrà comunque accettato. Niente può essere più lontano dalla verità. A conti fatti, i gatti, sono un po’ come noi. Hanno le loro preferenze, ad alcuni possono piacere altri gatti, altri no, e non gli piaceranno mai. Fortunatamente per noi, la maggior parte dei gatti sono del primo tipo, ed accetteranno la novità, se giochiamo le carte giuste.

Il fatto è che quando i gatti vengono a contatto, molti, inizialmente, possono mostrare vari gradi di distacco o di eccitazione l’uno verso l’altro. I gatti residenti hanno i diritti dell’occupante, ma in funzione anche del loro carattere, potrebbero sovvertire ogni tipo di diritto teorico, ovverosia cederli istintivamente. Possono anche manifestarsi, viceversa, vari gradi di aggressione, spesso limitati a ringhi e sibili, ma le ostilità scemano col passare del tempo finché non viene raggiunta una nuova armonia in circa 90 giorni. Se le ostilità continuano dopo questo periodo, allora siamo in presenza di una condizione di aggressività territoriale e non di personalità, e trova le sue ragioni nel gatto di casa nella dimostrazione del diritto di possesso del territorio e nel timore di perdere tale diritto acquisito.

Alla fine ci sono quattro possibili risultati:

  • I gatti vanno subito d’accordo e godono della compagnia reciproca.
  • I gatti attraversano un periodo iniziale di studio ed alla fine raggiungono un mutuo rispetto.
  • I gatti litigano, ma possono essere persuasi a tollerarsi a vicenda.
  • I gatti non andranno mai d’accordo, litigheranno sempre, e si odieranno in ogni caso.

I modi per evitare le relazioni ostili tra gatti coabitanti sono:

  • Aspettare e vedere. Talvolta le cose migliorano.
  • Contro-condizionare, ovverosia fare in modo tale che accadano delle cose piacevoli e divertenti quando i due gatti stanno insieme.
  • Separare i gatti e ripetere l’introduzione molto più lentamente, anche in mesi se necessario, sempre in occasione di eventi piacevoli.
  • Se proprio è impossibile farli andare d’accordo, trovare una nuova casa ad uno dei gatti.

Come avete capito, non è sempre possibile mettere insieme due gatti per farli vivere d’amore e d’accordo senza che si presentino delle ostilità. I gatti sono molto più “umani”, nei loro difetti, di quanto possiate immaginare. Quando due gatti sono assolutamente incompatibili, è sempre possibile, magari con l’aiuto di un esperto comportamentale, diminuire l’aggressività ed arrivare a far vivere i due in una sorta di mutua indifferenza, se non in armonia. In molti casi, anche una mutua indifferenza può essere accettata per il bene della casa.

Olio ed acqua non si mescolano mai, ma talvolta relazioni nate sotto il segno dell’aggressività possono sbocciare in armonia. Come già detto, non è possibile capire quale dei due gatti reagirà ed in quale modo, e quale dei due si riconcilierà con l’altro, a tempo debito. Fondamentalmente è una questione di provare, talvolta di sbagliare e spesso di… come si dice… culo.

Un gatto dalla mentalità aperta e saggia, ottimo auspicio per un’unione di successo, ha alle spalle sicuramente una storia fatta di una corretta socializzazione e non di precedenti episodi di aggressività (mostrata o subita), di curiosità e di una personalità calma e tranquilla. Con tutti questi fattori nei gatti da mettere insieme, il mix risulterà perfetto.

Un’ultima considerazione, basatevi anche sulle esigenzedel vostro gatto, perché magari potrebbe essere lui a richiedere una compagnia, in un modo o nell’altro. Se conducete una vita che vi tiene fuori casa molto tempo nell’arco della giornata, e se la sera siete troppo stanchi per giocare con il gatto o per considerarlo, presto lo vedrete un po’ apatico, magari ossessivo nella richiesta di mangiare, e molto meno giocherellone dei primi tempi. Be’ in questo caso, provare a regalargli una compagnia è forse la mossa giusta.

Fonte| PetPlace

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Pubblicato il 13 dicembre 2011, in Consigli, Educazione con tag , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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