Oskar, il gatto scavezzacollo

Gli amanti dei fumetti americani, conoscono benissimo un personaggio nato alla metà degli anni ’60 dalla penna di Stan Lee e dai disegni di Bill Everett. Raggiunge una fama mondiale alla fine degli stessi anni con i disegni di Gene Colan. Gli anni ’80 sono un po’ di crisi  e torna in auge negli anni ’90 grazie al grandissimo Frank Miller, che già aveva scritto storie per il personaggio verso la fine degli anni ’70. No, non avete sbagliato blog. Sto parlando di Daredevil, noto in italia con il nome semplificato di Devil. Curiosa scelta, perché Daredevil in inglese significa “scavezzacollo” e non diavolo, come gli autori italiani pensarono bene di ribattezzarlo. Come tutti i super eroi ha una doppia vita: di giorno è l’avvocato Matt Murdock, cieco a causa di un incidente avuto con un camion carico di scorie radioattive, la notte  caccia i criminali a New York, tutto vestito di rosso, con delle capacità superiori date dall’incredibile potenza dei suoi sensi, aumentati sempre grazie alle scorie radioattive di cui sopra. I super sensi gli consentono di fare acrobazie anche se cieco, di leggere direttamente passando i polpastrelli sull’inchisotro dei giornali, riconoscere le persone dalla frequenza cardiaca e dal loro odore. Eccoci al punto.

Se avete letto alcuni post del nostro blog, quelli sui sensi dei gatti, non dovreste meravigliarvi troppo guardando il video di Oskar, il micio nato cieco per una deformazione congenita. Ho pensato un po’ prima di pubblicarlo, perché non volevo che passasse come il video di un povero gattino, che intenerisce i nostri aridi cuori, bensì come la prova provante, che i gatti sono animali superiori anche in situazioni difficili. Guardando il video si capisce benissimo come nonostante sia un gattino di 8 settimane e sia cieco, riesca a seguire e cacciare la pallina usando tutti gli altri sensi. Così come Devil è in grado di riconoscere una persona dal suo profumo e dal suo battito cardiaco, ne riconosce le forme  per gli spostamenti d’aria e la posizione grazie all’udito, così Oskar sa esattamente dove è la pallina con il campanellino e la insegue ovunque e ci gioca, grazie al suo senso dell’olfatto, dell’udito ed a quelle meraviglie di bioingegneria naturale che sono le vibrisse. Certo, non si può rimanere freddi e distaccati guardando il video, anche perché hanno scelto una colonna sonora un po’… nostalgica.

Ed adesso godetevi il video. Ce ne sono altri in circolazione su You Tube, sempre con Oskar protagonista. Vi prego però, non guardateli solo con gli occhi “teneroni”, cercate di osservarli con un senso un po’ scientifico e distaccato, alla National Geographic o Discovery Channel, per capire la grandiosità di questo minuscolo felino. Una meraviglia. Io l’ho visto decine di volte, perché alla fine, con gli occhi lucidi, non riesco a vedere bene alcuni dettagli importanti. Va be’, riguardiamolo!

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Pubblicato il 28 novembre 2011, in Curiosità, Educazione, Salute con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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