Il gatto ad ostacoli…

Avete presente le gare di agilità per cani? Quelle dove devono compiere un percorso ad ostacoli nel minor tempo possibile e senza errori? Esatto, quelle. Si chiamano gare di Agility. Secondo voi, è possibile farle fare ai gatti? Levatevi lo sguardo di dubbio dal volto, perché la risposta è sì.
Le fanno in America, da circa dieci anni. Mentre da una parte ci sono le gare di bellezza, dall’altra i gatti seguono il loro istruttore, che brandisce un bastoncino con in cima una piuma, lungo il percorso. Certo, sono gatti, non è sempre così. Alcuni fanno il percorso in pochi secondi. Altri si piazzano nel mezzo e mostrano chiaramente, all’istruttore ed al pubblico, che non gliene può fregare di meno.

Secondo Anthony Hutcherson, allevatore di gatti Bengala, il trucco consiste nel riuscire a far concentrare il gatto sul gioco. Il suo Justin, ovviamente un Bengala, l’ha fatto in 9 secondi. Secondo lui un gatto inseguirebbe una piuma ovunque.
Certo se il gatto non è allenato, probabilmente di fronte ad un pubblico non farà assolutamente niente, anzi, si spaventerà e basta. Ma se allenato a base di chicche, preghiere e grattini sul collo, si darà da fare. Nel modo ed alle condizioni che lui deciderà, ma lo farà.

Il percorso consiste di dieci ostacoli da percorrere in senso antiorario. Circa il 30 per cento dei gatti lo compie in 4 minuti e mezzo e l’ostacolo più ostico sono i pali per lo slalom. Tunnel, salti, gradini, non creano alcun problema. Cos’è che rende un gatto un campione? La sua natura? La nutrizione? L’allenamento? Se gli va o meno?
Per molti conta solo la personalità. Ci sono dei Maine Coon che non farebbero assolutamente niente di ciò che gli viene chiesto, mentre altri farebbero il percorso a brandelli. Anche gli Abissini potrebbero avere lo stesso tipo di comportamento. Alcuni Abissini lo fanno proprio di natura, per divertimento, senza neanche bisogno della piuma di richiamo, con solo un gesto partono ed eseguono il percorso. Sempre con la breve pausa allo slalom.

All’inizio molti erano scettici sul far fare Agility ai gatti, perché  pensavano fosse impossibile addestrare un gatto a fare cose del genere. In effetti ogni tanto il gatto si ferma e guarda il padrone che agita la piuma per invitarlo ad affrontare l’ostacolo e chiaramente, con il suo linguaggio del corpo dice: “scordatelo”.
Le gare di Agility per gatti, non hanno ancora preso piede più per motivi economici che per altre ragioni, poiché gli organizzatori di eventi preferiscono dedicare lo spazio che hanno a disposizione per stand di vendita più che per un circuito di Agility.

Cosa pensano i veterinari di tale pratica? Molti sono concordi sul fatto che sia una cosa assolutamente fantastica per il cervello del gatto, più che per il fisico.
E voi cosa ne pensate? Pensate che sia una cosa che va contro la natuira del gatto oppure un bellissimo gioco da fare insieme. Molti suggeriscono di provare a far un percorso anche in casa, perché la noia è assolutamente il peggior nemico di un gatto. Io un pensierino ce lo sto facendo.

Fonte| The New York Times
Fonte Immagine| Monica Almeida/The New York Times

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Pubblicato il 22 novembre 2011, in Curiosità, Educazione con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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