Le fusa, queste sconosciute

Prima di scrivere questo post, ho cercato di documentarmi usando diverse fonti, ma alla fine, la quasi totalità dei testi che ho letto, si chiudono con il medesimo concetto: nessuno sa come facciano i gatti a fare le fusa. Allora mi sono detto: ma che bisogno abbiamo di sapere come le fanno? L’importante è che appena poso a testa accanto al gatto che dorme sul mio letto, prima apra una fessura dell’occhio per rassicurarsi che sia io e poi inizi a vibrare come un enorme cellulare durante una riunione, però peloso.

Le fusa hanno mille significati, e bisogna dare loro la giusta spiegazione in funzione del contesto. Ad esempio, per un uomo la risata non è necessariamente indice di divertimento, potrebbe essere una risata nervosa, o semplicemente falsa. Allo stesso modo le fusa non sono esclusivamente associabili ad uno stato di benessere del gatto. Certo, se la situazione è tranquilla, è seduto sulle vostre gambe e si fa accarezzare, le sue fusa sono la massima espressione di compiacimento e forse di gratitudine, ma non è sicuro. Se invece il gatto ha subito un trauma fisico, le fusa possono essere un vero e proprio strumento curativo, o comunque sono “lenitive” del dolore, rassicuranti ed in ogni caso benefiche. Pare che la frequenza di vibrazione delle fusa, tra i 25 ed i 150 mhz, abbiano realmente un potere taumaturgico, sulle ossa e sulla muscolatura. Non solo sui gatti ma anche sugli umani: chi convive con un gatto dicono abbia dei benefici sulla pressione sanguigna.

C’è un particolare tipo di fusa che gli scienziati, fra tutti Karen McComb, stanno studiando e che ha un effetto molto particolare. Quando un gatto vuole fare una richiesta ad un umano, spesso usa il miagolio, modulato in maniera adeguta alla richiesta. Il gatto ha scoperto che il “miao”, o “meow” in inglese, non è sufficiente ad interessare l’umano a soddisfare la sua richiesta, che sia di cibo o desiderio improvviso di coccole. Allora ha escogitato il mix “fusa/miagolio”, dette “fusa di sollecito” e pare siano infallibili. Studi dicono che ha lo stesso effetto, se non superiore, che ha il pianto di un bambino appena nato su un umano: non sai quale sia la richiesta però ti metti subito in movimento per capirla ed esaudirla. Non solo, il gatto si è reso anche conto che usare il miagolio semplice può essere irritante per un umano, specialmente se sta dormendo ed è l’alba. Allora, se ha bisogono di svegliarlo per soddisfare il suo desiderio di una pronta colazione, usa le “fusa di sollecito”, cha hanno una frequenza leggermente più alta rispetto alle “fusa di compiacimento”, proprio accanto all’orecchio del bell’addormentato, che si sveglierà con un suono rilassante che è anche una richiesta che non potrà fare a meno di esaudire.

L’origine delle fusa è sicuramente legata alla fase di svezzamento dei cuccioli: la madre “vibra” per indicare ai pargoli dove è il rifornimento ed i pargoli “vibrano di risposta” per dire, ci siamo tutti e godiamo come dei ricci. Questa è scienza. Che poi sia il diaframma, la vena cava, o la vibrazione della laringe a provocare quel magnifico suono, ma a noi, interessa davvero?

Per il resto siamo sempre lì, su quella sottile linea tra scienza e leggenda, sulla quale il gatto si muove con estrema leggerezza e superiorità.

Fonte| Know Your Cat

Fonte| Current Biology

Annunci

Pubblicato il 5 ottobre 2011, in Curiosità, Salute con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: