Il pelo sullo stomaco

Ve lo ricordate il giorno in cui il vostro micino è arrivato a casa? Com’era dolce quella creaturina un po’ disorientata che miagolava dolcemente per l’appartamento! In quei momenti non stavate pensando al futuro, forse non vi immaginavate neanche che un giorno quella piccola palla di pelo sarebbe diventata una grande produttrice di palle di pelo. No… non nel senso che avrebbe prodotto nuovi micini, ma che avrebbe iniziato a produrre vere e propie “palle di pelo”, gomitoli interi di peluria raccolta durante la giornata con il grooming, con la sua attività di leccatura del manto, un po’ come i pallini di cotone che trovate misterioramente nell’ombelico prima di andare a letto. Tanto lavoro accurato produce un grande accumulo di peli nello stomaco che spesso viene generosamente riproposto in un angolo casuale della vostra abitazione. Sul pavimento, sul letto, sulla sedia, sul divano, sotto il tavolino basso che non spostate dal Natale del ’95 e che tante sorprese vi dona una volta alzato per pulire.

Il vostro animaletto, così dolce, elegante e raffinato, nel momento in cui decide, anzi, si trova costretto ad espellare la fastidiosa massa di peli ingeriti, si blocca ed inizia a muoversi ed a emettere suoni che ho visto solo in un documentario sugli esorcismi in Sud America o interpretarti magistralmente da una mia amica, dopo una simpatica festa arricchita da numerosi mojito. Il risultato finale è più o meno uguale in tutti e tre i casi. Il protagonista vomita. Lo so, scusate, è un’immagine un po’ forte, ma per il gattino vuol dire “salute”. Per gli altri… non saprei.

Una volta espulso il “peso sullo stomaco”, il gatto torna alla sua normale attività e non meravigliatevi se la prima cosa che fa è quella di andare a fare uno spuntino. Le palle di pelo non sono un problema grave, ma bisogna stare attenti perché se non vengono espulse, in una maniera o nell’altra, possono creare problemi seri di occlusione intestinale e di infezione. Come fare allora per poter facilitare l’espulsione dell’inevitabile accumulo di peli? Ovviamenti i seguenti rimedi sono da utilizzare se avete il sospetto cha la causa della disappetenza e della stitichezza del vostro coinquilino felino, siano imputabili ad una palla di pelo.

Per prima cosa una buona pulizia regolare del manto del gatto è utile, ma non sufficiente. Eliminare con una spazzola adatta inumidita i peli in eccesso già staccati, limita la quantità di peli raccolti con la leccatura, allungando i tempi della formazione della palla, ma non la evita.

La vaselina è un aiuto valido. Un quarto di cucchiano di questa sostanza può aiutare la palla di pelo a proseguire lungo il suo naturale percorso ed arrivare a destinazione. Avendo però un sapore non molto gradito al gatto, potete provare a somministrargliela con il più subdolo dei metodi: mettetegliela sulle zampe anteriori. Il gatto non potrà fare a meno, per sua natura, di pulirsi dall’odiosa sostanza leccandosi le zampe e di conseguenza ingerirà la vaselina. Ci sono anche dei prodotti che fanno lo stesso effetto e che hanno vari sapori, io ne conosco uno al malto. Chiedete al vostro veterinario.

Tra i metodi “casalinghi” c’è anche la possibilità di usare il burro, anch’esso un buon lubrificante per la palla di pelo, oltre al fatto che è anche un blando lassativo. Il rischio del sovradosaggio, da mezzo ad un massimo di un cucchiaino al giorno, è che si passi da palla di pelo a palla di grasso.

Una dieta ricca di fibre aiuta a risolvere il problema, che potrebbe avere anche come concausa la presenza di pulci, che porta il micio a leccarsi più del dovuto. Controllate che non ci siano i piccoli parassiti sul manto.

Come ho detto prima, la produzione di palle di pelo è un fenomeno naturale, così come deve essere naturale la sua espulsione. Per una via o per l’altra. Perciò è bene controllare anche la lettiera e vedere se le feci presentano un aspetto “peloso”.

Se i conati di vomito si presentano continui per tre giorni senza nessuna produzione, se il gatto non usa la lettiera e rifiuta il cibo per più di un giorno, allora è il caso di passare velocemente all’azione. Meglio avere in mezzo alla stanza un problema che si risolve con un po’ di carta assorbente e del detergente casalingo, che dover affrontare punture ed antibiotici.

In ogni caso, ricordatevi sempre che spazzolare bene un gatto, non solo è di prevenzione per tale problema, ma è anche un piacevole rilassamento per voi ed il vostro amico. Magari dopo la spazzolatura, passate anche con un panno o una spazzola umida per raccogliere la maggior quantità di peli possibile. Vi ringrazierà il gatto e chi deve fare le pulizie di casa.

Se per caso vi state chiedendo il perché dell’immagine d’apertura… voi che avreste messo per parlare di palle di pelo?

Fonte| Prevention – Rimedi casalinghi per cani e gatti – TEA

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Pubblicato il 30 settembre 2011, in Salute con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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