Il lupo perde il pelo… e lo fa pure il gatto.

Da quando sono diventato coinquilino di tre gatti ed un’umana, la mia dieta alimentare è cambiata. É diventata più ricca in proteine, così come lo sono diventati i miei maglioni, le mie camicie, le mie lenzuola, il mio divano, il mio computer. L’apporto di tali sostanze, le proteine, in particolare la cheratina, è dato dall’enorme quantitativo di peli che i miei coinquilini spargono per la casa. Tutti tranne l’umana. Ovviamente le procedure per limitare la distribuzione del prezioso manto vengono eseguite, la spazzolatura prima di tutto. Ma è una pratica che eviterà una percentuale ad una cifra di peli vaganti per casa. Siamo anche dotati di potente aspirapolvere “atomico” (quando lo accendiamo cala la tensione in tutto il paese) fornito di spazzola adatta alla raccolta dei peli, spazzola sicuramente ideata da Torquemada in uno dei suoi momenti più fantasiosi. Ne ho la certezza perché da bravo umano l’ho provata sulla mia pelle il giorno in cui lo strumento da inquisizione entrò in casa: al pensiero mi vengono ancora i brividi.

I gatti spelano, che notiziona! E lo fanno a prescindere dalla stagione e dalla tipologia del manto, lungo o corto che sia. Bisogna però stare attenti che non si tratti di altro, tipo alopecia o perdita di pelo legata a patologie o disagi.

Quali possono essere le cause per la perdita non normale di pelo ? Allergie ad esempio, proprio come gli umani. Medicine, cibo, polline, polvere, muffa. Oppure materiali come la gomma o la plastica, a oggetti e fibre colorate, a deodoranti, magari quello che usate per eliminare l’odore dai tappeti o dal divano.

Se la perdita del pelo è associata anche ad una perdita di peso, ad una eccessiva sete ed il gatto smette di fare il suo “grooming”, la sua toelettatura, le cause potrebebro essere il diabete o l’ipertiroidismo. Le pulci, la tigna e la scabbia sono altri fattori scatenanti al perdita del pelo.

Se poi avete cambiato il tipo di alimentazione, magari adottando marche più economiche, allora la ragione potrebbe essere nel minor valore nutrizionale di tali cibi. Se costano meno una ragione ci sarà. Per un gatto, scarso valore nutrizionale uguale perdita di pelo.

Potrebbe anche essere causata da una reazione ad un antibiotico topico o semplicemente dall’irritazione causata dalla puntura stessa: pizzica in quel punto e lui si lecca e gratta fino a perdere il pelo. Cercate sul mantello piccoli punti rossastri associati di solito ad allergie, questi si allargano e si diffondono se il gatto se li gratta fino ad una irritazione che peggiora la situazione.

La scabbia e le pulci possono provocare delle sottili chiazze all’estremità posteriore della schiena. Se è allergico alla saliva delle pulci, lo vedrete letteralmente strapparsi i peli furiosamente in cerca di sollievo. La tigna, un fungo che può attaccare anche l’uomo, provoca la perdita di pelo intorno alle zampe, al muso ed alle orecchie, sono cerchietti rossi col centro bianco.

Se il gatto ha l’artrite la mancanza di pelo sarà presente lungo le giunture. Alcuni non comuni disordini ghiandolari, posso provocare la mancanza di pelo lungo i fianchi.

Cosa fare? Beh, vista l’innumerevole quantità di possibili cause è chiaro che sia il veterinario l’unico che possa dare una risposta esauriente. Provare a risolvere con metodi casalinghi potrebbe portare a peggiorare la situazione. Però è sempre importante imparare ad osservare il mantello dei nostri felini, perché è un importante indicatore di salute e di disagi. Se il problema è di tipo alimentare o comunque di semplice soluzione, vedrete velocemente il risultato delle “cure”, il suo mantello tornare integro e brillante, così che potrete vederlo meglio quando lo dovrete togliere dal divano blu.

Questo post è un “adattamento/traduzione” di un articolo di Kathy Blumenstock di Animal Planet, che potete leggere in lingua originale qui.

Fonte| www.care2.com

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Pubblicato il 22 settembre 2011, in Salute con tag , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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